16 ottobre 2018
Aggiornato 03:00

Milan, suggestione Ibrahimovic: ma c’è un problema

L’idea di mercato riportata questa mattina dal Corriere della Sera è fantasiosa e farebbe felici i tifosi del Milan, ma il ritorno di Ibra comporterebbe un’enorme complicazione
Ibrahimovic con la maglia dei Los Angeles Galaxy
Ibrahimovic con la maglia dei Los Angeles Galaxy (ANSA)

MILANO - La notizia riportata questa mattina dal Corriere della Sera ha scosso dalle fondamenta l’universo Milan: secondo quanto riportato dal quotidiano milanese, Gattuso avrebbe convinto la dirigenza rossonera a fare uno sforzo a gennaio per portare a Milanello un centravanti che possa irrobustire il reparto delle punte centrali. L’obiettivo è quello di evitare situazioni di ambasce come quella vissuta nelle ultime settimane, quando con Higuain e Cutrone fermi entrambi per problemi fisici, l’allenatore calabrese ha dovuto tirare fuori dal cilindro soluzioni precarie (Borini) o improvvisate (Castillejo) per far fronte all’emergenza.
Premesso che deve essere stato molto complicato convincere Leonardo e Maldini della mancanza in rosa di una terza punta centrale, è il nome lanciato dal Corsera che ha fatto scalpore: Zlatan Ibrahimovic.

Ritorno a casa
Il gigante svedese è ancora sotto contratto con i Los Angeles Galaxy fino a dicembre 2019 ma non ha nascosto il desiderio di tornare in Europa (si è parlato di un ritorno a casa, al Malmoe). Il Milan ha sempre riscosso un fascino speciale per Ibracadabra ed è per questo che la suggestione potrebbe avere un senso, magari per un breve periodo di sei mesi, da gennaio e giugno, un po’ come ha fatto l’inglese Beckham per due stagioni consecutive.

Controindicazione
L’idea Ibrahimovic però presenta una grossa controindicazione. Il Milan può vantare una gerarchia di attaccanti ben definita: Gonzalo Higuain è il titolarissimo, Cutrone il giovane promettente sempre pronto ad entrare e dare il suo contributo. Gattuso ha assolutamente bisogno di una terza punta che abbia determinate caratteristiche: esperto, capace di entrare subito in partita, con una buona capacità realizzativa, in grado di adattarsi al ruolo di prima punta o di partner di Higuain (o Cutrone), ma soprattutto non deve pretendere nulla, dettare condizioni di utilizzo, storcere il muso nell’eventualità di una panchina reiterata, e in questo modo inquinare l’umore di tutta la squadra. Ce lo vedete voi Zlatan Ibrahimovic tornare al Milan per fare la terza punta? Oppure Higuain farsi da parte per lasciare spazio all’ingombrante svedese? Oppure ancora Cutrone ammuffire in panchina dietro due mostri sacri come gli anziani colleghi?
È probabile che Ibra possa accettare il ritorno a casa per sei mesi, ma solo a patto di un impiego costante. Quello che Gattuso non può garantire a nessuno, nemmeno a super Zlatan.