22 ottobre 2019
Aggiornato 02:30

Suicidio Milan: al 90’ l’Atalanta agguanta il pari

Partita stradominata dal Milan nel primo tempo. Poi nella ripresa Gasperini azzecca i cambi e l’Atalanta torna sotto. Di nuovo i rossoneri avanti fino alla conclusione al cardiopalma che spegne i sogni di Gattuso

Il trio fantasia del Milan
Il trio fantasia del Milan ANSA

DONNARUMMA - Presenza numero 110 in serie A ad appena 19 anni. Se non è un fenomeno Gigio, ditemi voi chi lo è. Eppure qualche tifoso del Milan lo rottamerebbe volentieri. Misteri del calcio. Si erge a protagonista, non sempre positivo, nel finale: prima inchioda a terra un pallone pericoloso che poteva consegnare il pareggio all’Atalanta, poi esce a farfalle e deve ringraziare Rodriguez per il salvataggio sulla linea. Quindi al 90’ respinge con un miracolo un tiro a botta sicura di Zapata, che però Rigoni ribatte in rete da due passi. 6

CALABRIA - Cerca di offrire il consueto appoggio a Suso e Kessiè in avanti, ma la qualità dei cross è sempre piuttosto approssimativa. In più rischia di scoprire la fascia. Al 24’ dimentica di seguire Barrow su calcio da fermo e deve ringraziare l’attaccante nerazzurro che risparmia Donnarumma. In avvio di ripresa però, nel tentativo di anticipare Gomez, fa harakiri e infila la propria porta per il gol del pareggio atalantino. Giornata da dimenticare, e non la prima quest’anno, per il terzino rossonero. Sostituito da Abate. 4,5

MUSACCHIO - Chiamato al doppio lavoro per qualche amnesia di troppo di Calabria, si disimpegna con tranquillità e conferma la piena sintonia con il compagno di reparto Romagnoli. Nella ripresa si lascia coinvolgere nel panico finale senza risultare particolarmente colpevole. 6

ROMAGNOLI - Nel primo tempo è la solita colonna portante della difesa rossonera. Chiunque si avvicini alle sue parti si trova a sbattere contro un muro invalicabile, se la gioca perfino in velocità con il Papu Gomez. Nella ripresa paga dazio anche lui, colpa di un atteggiamento troppo remissivo della squadra. Purtroppo è il suo alluce destro che tiene in gioco Rigoni in occasione del gol del pareggio bergamasco. 6

RODRIGUEZ - È dello svizzero la bella giocata in disimpegno da cui prende il via l’azione del vantaggio rossonero. Segno di nuova fiducia e ritrovata intraprendenza. Entra ufficialmente nel tabellino dei marcatori - e guadagna un voto in più - con un salvataggio sulla linea al minuto 89. Purtroppo non è sufficiente ad evitare il pareggio al novantesimo. 6,5

KESSIE’ - Non è solo prepotenza fisica e lo dimostra con un assist in profondità al bacio per Higuain al quarto d’ora. Oggi però non è strabordante come in altre circostanze, resta comunque un punto fermo del centrocampo rossonero. 6

BIGLIA - Nella prima frazione di gioco appare del tutto rigenerato. Dopo la bella prova offerta contro la Roma, anche di fronte agli uomini di Gasperini garantisce quantità e qualità in mezzo al campo. Ci prova anche dal limite alla mezz’ora del primo tempo, ma il tiro è centrale. Poi nella ripresa viene messo in mezzo anche lui dalle folate bergamasche, tiene botta fin quando regge, poi crolla anche lui. 6

BONAVENTURA - Partecipa all’inizio pirotecnico del Milan con un paio di conclusioni dal limite nel primo quarto d’ora. Segna anche un gol bellissimo di testa ma il Var gli nega la gioia della marcatura evidenziando un’unghia al di là dell’ultimo difensore bergamasco. Sfortunatissimo in chiusura di primo tempo quando l’ennesima incornata imperiosa di Jack si stampa contro il palo a Gollini battuto. Si toglie la soddisfazione personale segnando la rete del 2-1, servito dal consueto assist di Suso. Esce per Bakayoko con il Milan avanti. 7,5

SUSO - Si chiedeva a Suso di trovare in fretta l’intesa con il bomber Higuain. Lo spagnolo dimostra di aver capito la lezione imbeccando l’argentino con un pallone dolcissimo che si trasforma in fretta nell’1-0 per il Milan. Vedendolo danzare sul pallone e facendo ammattire i difensori dell’Atalanta, si capisce che è in una gran giornata. E indovinate un po’ di chi è il secondo assist per Bonaventura? Poi, tanto per gradire, mette pure Calhanoglu davanti alla porta, ma il turco spreca. Arriva in apnea al 90’ quando avrebbe potuto gestire meglio il contropiede ideale per chiudere il match. 7

HIGUAIN - Erano quattro anni che il Milan non segnava a San Siro contro l’Atalanta. Ma prima non c’era Gonzalo Higuain. E infatti stavolta sono bastati 120 secondi al Pipita per infilare Gollini con un gol di straordinaria bellezza. Rischia di bissare al quarto d’ora, ma il paso doble in area viene stoppato da Palomino un attimo prima dell’inevitabile sentenza. Rischia le costole in un tentativo disperato di agguantare un pallone imprendibile, ma rimedia solo un giallo per gioco pericoloso. Insaziabile. 7,5

CHALANOGLU - Nel primo tempo fluorescente giocato dal Milan, il turco è forse il meno brillante. Un suo recupero difensivo nella zona di competenza di Calabria però è da applausi a scena aperta. Nella ripresa Suso prova a far segnare anche lui, ma per Hakan decisamente non è giornata. 5,5

ABATE - s.v.

BAKAYOKO - s.v.

CASTILLEJO - s.v.

GATTUSO - L’ottima partenza del Milan (non solo il gol bellissimo di Higuain) fa dimenticare le incertezze di Cagliari. Tanta corsa da parte di tutti e in ogni zona del campo, trame interessanti, manovra ariosa, scambi di qualità tra gli uomini di fantasia lì davanti, pressing alto, tutto fatto molto bene. Per la concretezza ripassare più avanti visto che alla fine di un primo tempo che il Milan doveva condurre almeno 4-0, il vantaggio di misura e risicato. E infatti nella ripresa l’Atalanta torna sotto due volte, complice anche l’atteggiamento troppo rinunciatario dei rossoneri. A parte la concentrazione che ogni tanto si perde, un aspetto su cui Gattuso dovrà lavorare ancora molto è quello dei calci da fermo: le più grosse occasioni concesse all’Atalanta arrivano tutte su tiri da fermo. Urge un ripassino rapido ed efficace. 6