12 novembre 2018
Aggiornato 21:30

La rivoluzione mancata di Gattuso il conservatore

Le ultime prove a Milanello vanno in direzione di una conferma quasi integrale dell’undici sceso in campo a Napoli. L’unica novità dovrebbe essere Calhanoglu, al rientro dopo la squalifica
Il tecnico del Milan Gattuso
Il tecnico del Milan Gattuso (ANSA)

MILANO - Alle netto di tutte le riflessioni tecnico-tattiche, a Gennaro Gattuso alla fine il Milan visto a Napoli deve essere piaciuto parecchio. Come peraltro confermato dalle parole pronunciate ieri in conferenza stampa dall’allenatore: «Voglio ripartire dai primi 55 minuti col Napoli. Non è tutto da buttar via, ci sono tante buone cose».
Non si spiega altrimenti la decisione ormai praticamente scontata di confermare quasi in blocco la formazione scesa in campo sabato sera al San Paolo di Napoli contro gli azzurri di Ancelotti. Quel quasi assume le sembianze birbanti di Hakan Calhanoglu, squalificato nella prima uscita stagionale dei rossoneri e finalmente abile e arruolato per la sfida alla Roma di stasera. Turco a parte (prenderà il posto di Fabio Borini), i titolari del Milan sono gli stessi di una settimana fa, malgrado l’annunciata rivoluzione nel reparto difensivo, evidentemente abortita nel corso delle ultime pensierose nottate a Milanello del tecnico calabrese.

Difesa ballerina
Così i tifosi milanisti dovranno pazientare ancora un po’ prima di applaudire l’esordio di Mattia Caldara in maglia rossonera in una partita ufficiale, Abate potrà riprendere il suo posto in panchina, mentre l’opzione Laxalt per Rodriguez era già evaporata nei primi giorni della settimana.
Nulla di sconveniente, per carità, Musacchio ha disputato un buon precampionato e Calabria, malgrado la prestazione insufficiente di Napoli, è uno dei titolari indiscussi di questo Milan, ma ci si aspettava qualche cambiamento soprattutto in un reparto che nell’ultima mezz’ora del San Paolo aveva mostrato più di qualche crepa.

Rivoluzione rinviata
Così invece non sarà, almeno secondo quanto è emerso dalle ultime indicazioni provenienti da Milanello. Tutto dovrebbe rimanere immutato in difesa, così come in mezzo al campo, dove Biglia sarà confermato nel suo ruolo, supportato da Kessiè e Bonaventura in mezzo al campo. Lì davanti invece potrebbe respirarsi aria nuova: torna Calhanoglu a dispensare calcio, ma stavolta potrà farlo con un terminale offensivo di ben altra caratura, carisma, qualità ed esperienza rispetto al pur bravissimo Cutrone. Parliamo naturalmente di Gonzalo Higuain, al suo battesimo di fuoco a San Siro di fronte a quasi 60.000 tifosi rossoneri deliranti. Al Pipita, a Suso e appunto al turco sarà affidato il compito di scardinare la difesa della Roma. Perchè iniziare il campionato con una sconfitta ci può stare, con due non è proprio ammissibile.