14 novembre 2018
Aggiornato 04:00

Milan, rebus a centrocampo: Biglia in crisi e senza alternative

Un errore di valutazione in sede di mercato ha creato una situazione di impasse al Milan: Biglia non è al meglio ma in rosa manca un sostituto.
Il rossonero Biglia a contrasto con Insigne
Il rossonero Biglia a contrasto con Insigne (ANSA)

MILANO - La sconfitta subita dal Milan a Napoli sabato sera, fastidiosa e urticante per come è arrivata (dopo un vantaggio di 2-0 maturato ad inizio ripresa), ha evidenziato alcuni problemi su cui lo staff tecnico rossonero ha iniziato subito a lavorare. Ma se per quello che concerne le questioni tattiche e caratteriali ci sono ampi margini di manovra e di operatività, c’è un problema che al momento appare un rebus di difficile soluzione. Il problema in questione ha un nome e un cognome, Lucas Biglia, ma questo non vuol dire che tutte le responsabilità della sconfitta incassata dal Milan siano da imputare al regista argentino. La verità è che dopo una lunga estate mondiale, che peraltro ha regalato all’ex laziale più malumori e frustrazioni che gioie, Biglia appare ancora molto lontano dal brillante ed intraprendente uomo d’ordine a centrocampo che avevamo ammirato nel suo periodo a Roma e che in rossonero si è visto ancora troppo poco.

Serve un break
Logica vorrebbe che, in attesa di trovare la migliore condizione, fosse concesso del tempo al classe ’86 nativo di Mercedes. Purtroppo però al Milan, a seguito di una serie di scelte prese dallo staff tecnico e dirigenziale rossonero (Locatelli ceduto al Sassuolo e Montolivo relegato ai margini da Gattuso, Biglia non ha più alternative in rosa e quindi è chiamato ad impugnare lo scettro del comando pur non essendo ancora tirato a lucido.
La soluzione Bakayoko, provata dall’allenatore calabrese al San Paolo nella ripresa, non ha prodotto risultati apprezzabili, anzi forse ha causato ancora maggiori danni al già precario equilibrio della squadra. E questo perchè l’ex Chelsea è un buon centrocampista, ideale in un reparto a due, ma certo non può fare il vertice basso con compiti da regista.

Due soluzioni
Ecco allora le due possibili soluzioni in mano a mister Gattuso, in attesa che Biglia ritrovi poco a poco lo smalto perduto. La prima porta dritti dritti ad un cambio di modulo, un 4-2-3-1 che darebbe così modo a Bakayoko di rendere al meglio, magari accanto a Kessiè, con Bonaventura spostato nella linea dei trequartisti accanto a Suso e Calhanoglu. Le controindicazioni riguardano i tempi tecnici necessari per una metamorfosi tattica -storicamente mai indolore - che potrebbero essere più lunghi del previsto.
Altrimenti non resta che andare a ripescare nel giardino dei dimenticati l’ex capitano rossonero, Riccardo Montolivo, uno che non ha mai fatto spellare le mani ai tifosi ma che ha sempre messo il cuore, dato l’anima per il Milan,  e che per questo potrebbe essere ancora molto utile alla causa. Probabilmente ci sarà da ricucire un rapporto un po’ sfilacciato con Gattuso, ma per questo potrebbe essere prezioso il lavoro di Leonardo e Maldini. In attesa di un intervento sul mercato di gennaio che potrebbe riservare ai tifosi milanisti qualche lieta sorpresa.