16 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Calcio

Milan: altra grana con l'Uefa

I rossoneri continuano a tremare in vista della decisione che potrebbe escluderli dall'Europa per il prossimo anno

L'Uefa ha respinto per due volte i progetti del Milan per il rispetto del Fair Play Finanziario
L'Uefa ha respinto per due volte i progetti del Milan per il rispetto del Fair Play Finanziario ANSA

MILANO - Tiene ancora banco, e non potrebbe essere altrimenti, la vicenda Milan-Uefa, con i dubbi sui rossoneri e sul patron cinese del club, Yonghong Li, che non sembra fornire (o aver fornito) le dovute garanzie per lasciare i rossoneri in Europa, proprio quel traguardo che la squadra di Gattuso ha difeso strenuamente fino all'ultima giornata, col sesto posto acciuffato e blindato con quel 5-1 sulla Fiorentina che presto potrebbe diventare un ricordo beffardo per il popolo milanista, tremolante in attesa di quella decisione che il prossimo 15 giugno potrebbe escludere il Milan dalla Coppa Uefa e lasciarlo fuori dalle competizioni europee, procurando un danno di immagine, di prestigio e ovviamente economico per un club alla ricerca della riconquista della gloria perduta.

Altri guai

Secondo diverse fonti giornalistiche, raccolte e riportate dal quotidiano La Repubblica, le grane per il Milan non si limitano alla vecchia proprietà e alla gestione Berlusconi-Fininvest, perchè la Uefa non sarebbe nè convinta e nè soddisfatta neanche dai conti attuali dei rossoneri che chiuderanno il bilancio annuale con un passivo pari a 90 milioni di euro e per il quale occorrerà un aumento di capitale da parte della proprietà, magari aiutata dal fondo Elliott che sembra aver deciso di voler aiutare la società milanese, garantendo, ad esempio, l'iscrizione del Milan al prossimo campionato. Elliott che potrebbe anche candidarsi come garante milanista verso l'Uefa che sembra però accettare questa ipotesi solo nel caso in cui il fondo diventi proprietario del club, idea che però difficilmente convincerà i cinesi a capo del Milan. L'Uefa, nel frattempo, continua a verificare e a contestare i conti dei rossoneri per i quali chiudere le pendenze già aperte con la Fininvest potrebbe non bastare, considerando ciò che accade anche con l'attuale proprietà; e l'esclusione dalle coppe europee è un timore che pare materializzarsi ogni giorno di più nella mente dei tifosi milanisti.