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Milan: su André Silva il pressing del Wolverhampton

Non si placano le voci sul portoghese, ormai riserva della riserva in rossonero nonostante l'ingente costo del suo cartellino

André Silva, prima stagione al Milan
André Silva, prima stagione al Milan (ANSA)

MILANO - Dopo la pesantissima sconfitta nella finale di Coppa Italia contro la Juventus e l'incombente finale di campionato che rischia di far saltare anche il sesto posto, al Milan si ha voglia e tempo di pensare a tutto fuorchè al calciomercato. Fino ad un certo punto, però, perchè se è vero che Gennaro Gattuso e la squadra sono intenti a preparare le ultime due giornate di una serie A molto più complicata del previsto, è altrettanto oggettivo che la dirigenza milanista si stia già guardando intorno per imbastire la campagna acquisti estiva che dovrà rinforzare un organico che si è dimostrato inferiore alle attese. Acquisti, ma ovviamente anche cessioni, perchè la rosa 2018-2019 non potrà essere illimitata ed i costi, anche per questioni legate all'Uefa, non dovranno superare un certo limite.

Cercasi centravanti

Nella vastità di incertezza, al Milan un dato certo esiste già: in estate arriverà un altro centrattacco, un bomber in grado di segnare dai 20 a 30 gol stagionali, impresa non riuscita ai centravanti attuali che, per motivi diversi, non hanno reso e non hanno garantito neanche il minimo sindacale. Patrick Cutrone è ovviamente il più giustificato: buttato nella mischia dalla squadra Primavera, il giovane attaccante comasco si è fatto largo fra i grandi realizzando 16 reti totali (8 in campionato, 2 in Coppa Italia e 6 in Coppa Uefa) ed esordendo addirittura in Nazionale; ma l'apporto della punta classe 1998 non può essere la base su cui reggere l'intero attacco milanista, per il prossimo anno serve altro. Non Nikola Kalinic, ovviamente: il croato, arrivato in estate dalla Fiorentina per espressa volontà di Vincenzo Montella e per quasi 30 milioni di euro, ha fallito in tutto e per tutto, segnando col contagocce, non aiutando la squadra e finendo pure con l'immalinconirsi entrando ogni volta in maniera svogliata e sotto un nubifragio di fischi ed ululati da parte del pubblico.

Poca concretezza

E poi c'è André Silva, centravanti portoghese di belle speranze, strappato al Porto per una cifra complessiva che si aggira attorno ai 40 milioni di euro e che, dati alla mano, ha fatto poco per giustificare un simile esborso economico. Impiegato più in Europa che in campionato, il calciatore lusitano ha segnato diversi gol in coppa, mentre in serie A è rimasto a secco fino a marzo quando ha realizzato due reti decisive contro Genoa e Chievo, salvo poi tornare in un limbo di incertezza che lo ha relegato in panchina, riserva di Cutrone e pure di Kalinic, finendo in panchina senza più entrare. Qualcuno lo ritiene un bidone, qualcun altro vorrebbe aspettare ancora almeno un anno, altri ancora gli imputano un viso troppo buono che ai centravanti di razza non dona; di certo André Silva è un punto interrogativo enorme nel futuro del Milan: che fare con lui? Rispetto a quqlche mese fa, oggi la dirigenza rossonera si interroga molto più ampiamente sul da farsi e l'interesse del Monaco prima (ipotetico scambio con Radamel Falcao) e soprattutto del Wolverhampton, ambiziosa neopromossa in Premier League, sta stuzzicando i rossoneri che dovranno far fronte alle regole e alle limitazioni dell'Uefa in tema di Fair Play Finanziario e il sacrificio di André Silva per arrivare ad una punta più esperta potrebbe essere completato ed in estate concretizzato, nonostante i soldi spesi l'anno scorso per strappare a mezza Europa un attaccante ad oggi incompiuto.