16 novembre 2018
Aggiornato 11:00

Costacurta, Ancelotti e uno staff di ex campioni per risollevare la Nazionale

Prende corpo la struttura dell'Italia che verrà con l'ex allenatore del Milan sempre più vicino a diventare commissario tecnico
Carlo Ancelotti, candidato alla panchina della Nazionale
Carlo Ancelotti, candidato alla panchina della Nazionale (ANSA)

ROMA - Se in Italia il governo non riesce proprio a prendere forma, almeno la nazionale di calcio sembra poter iniziare a strutturarsi dopo mesi difficili, la mancata qualificazione ai mondiali di Russia, l'addio di Gian Piero Ventura e l'interregno di Luigi Di Biagio. Il nuovo commissario della federazione, Roberto Fabbricini, ha scelto Alessandro Costacurta come uomo destinato a decidere chi sarà il nuovo commisario tecnico azzurro, compito che l'ex difensore del Milan sta assolvendo con scrupolose valutazioni e colloqui. In pole position sembrava esserci Roberto Mancini, pronto a rescindere il proprio contatto con lo Zenit San Pietroburgo riducendosi sensibilmente pure lo stipendio, scavalcato però negli ultimi giorni da Carlo Ancelotti, ovvero da colui che fin dal primo giorno era nella mente di Costacurta e dell'intera federazione.

Squadra d'assalto

Ancelotti ha incontrato nella tarda serata di lunedì Costacurta, suo ex compagno di squadra al Milan e suo calciatore sempre in rossonero, in quello che è stato probabilmente l'appuntamento decisivo per convincere l'allenatore reggiano ad assumere la guida della nazionale azzurra. Manca ancora l'accordo economico (Ancelotti vorrebbe 7 milioni l'anno, la federazione si ferma a qualcosa in meno, ma con l'aiuto della Puma si dovrebbe arrivare al sì definitivo) e la risposta arriverà entro il 1 maggio, dopodichè Costacurta tornerà a riallacciare i rapporti con Mancini. Ma l'ex difensore milanista ha in mente già uno staff da mettere a disposizione di Ancelotti come ulteriore garanzia di un progetto importante ed ambizioso: Andrea Pirlo sarebbe il vice del nuovo commissario tecnico, mentre Gianluigi Buffon (che a maggio dirà addio al calcio giocato) entrerà nella squadra di collaboratori, Massimo Ambrosini sarà nel comitato di organizzazione degli Europei Under 21 del 2019. A proposito degli azzurrini, Alberico Evani (altro ex compagno di mille battaglie rossonere assieme ad Ancelotti) rimarrebbe alla guida dei giovani, altro segnale che la federazione vuole assecondare ogni volontà del nuovo ct, facendolo sentire il più possibile a proprio agio. Il nuovo corso della Nazionale, insomma, sembra davvero ad un passo dal vedere la luce.