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Milan: stasera contro il Toro, ma la vera partita si gioca venerdì

I ragazzi di mister Gattuso sono attesi questa sera da un impegno delicato in casa del Torino di Belotti, obiettivo di mercato del Milan la scorsa estate. Ma l’appuntamento più importante per Fassone è venerdì a Nyon.

Marco Fassone con Han Li
Marco Fassone con Han Li (ANSA)

MILANO - Per quanto Gennaro Gattuso fatichi a tenere alta la guardia dei suoi ragazzi con inviti alla massima attenzione in campo («Non dobbiamo accontentarsi delle prestazioni e dobbiamo mantenere alta la concentrazione oppure si rischia la figuraccia»), è difficile immaginare per il Milan un futuro in campionato ricco di tensione palpabile. Con il filotto negativo (solo per i risultati) delle ultime 4 partite, che hanno portato in dote ai rossoneri appena 3 punti sui 12 disponibili, i ragazzi di Gattuso hanno ormai perso quasi definitivamente il treno per la Champions. L’unico traguardo che resta vivo è quello che comporta l’obbligo di difendere la qualificazione almeno in Europa League.

Il sogno Belotti
È vero che la Fiorentina è appena a due punti, ma per il Milan c’è sempre la finale di Coppa Italia da disputare contro la Juventus che, in caso di vittoria, garantirebbe l’accesso alla competizione internazionale indipendentemente dal piazzamento in campionato.
Questo preambolo solo per inquadrare il momento storico della squadra che stasera affronterà il Torino in un match che probabilmente si annuncia stuzzicante solo per lo scontro tra bomber deludenti: da una parte il fallimentare Kalinic, dall’altra il Gallo Belotti, obiettivo di mercato mancato del Milan in estate ma ancora grande obiettivo della dirigenza rossonera.

Venerdì a Nyon
La vera partita che però il club di via Aldo Rossi si appresta a giocare è quella di venerdì a Nyon, dove Marco Fassone, accompagnato dal numero due del Milan Han Li, incontrerà l’Uefa per discutere del settlement agreement, cioè il patteggiamento per rientrare nei parametri del fair-play finanziario. Tra due giorni l’ad del Milan presenterà un ricco dossier ma è escluso che un verdetto possa arrivare prima della fine del campionato, quindi dopo il 20 maggio. Questo soprattutto per consentire a Fassone di integrare il faldone di informazioni richieste dall’Uefa con gli aggiornamenti  riguardo il rifinanziamento del debito con Elliott o addirittura con l’ingresso nel club di un nuovo socio di minoranza. Tutte notizie che potrebbero svilupparsi appunto da qui alla fine della stagione calcistica.