18 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Calcio | Nazionale

Milan, c’era una volta un talento purissimo

Nel Milan rigenerato dalla cura Gattuso, ci sono ancora un paio di rossoneri che non sono riusciti a trovare tempo, forza ed energia per dare un calcio al periodo negativo: uno di questi é Manuel Locatelli.

I rossoneri esultano dopo un gol: tra loro Locatelli, l'unico con la pettorina di chi è in panchina
I rossoneri esultano dopo un gol: tra loro Locatelli, l'unico con la pettorina di chi è in panchina ANSA

MILANO - Nome: Manuel. Cognome: Locatelli. Data di nascita: 8/1/1998. Professione: calciatore. Segni particolari: predestinato. L’identikit del centrocampista rossonero cresciuto nel vivaio del Vismara, più promettente dai tempi di Demetrio Albertini, potrebbe essere riassunto in queste poche righe. Per analizzare invece le ragioni del suo progressivo eclissarsi dal palcoscenico del grande calcio milanista occorrerebbero giorni e giorni di analisi ed approfondimenti. O magari no, perchè tutto potrebbe essere riconducibile ai tanti - e normalissimi - alti e bassi che un calciatore di appena 20 anni può e forse deve avere nel suo percorso di crescita.
Fatto sta che del poderoso uomo d’ordine a metà campo che appena 15 mesi fa si caricava sulle sue giovani spalle il peso di uno squadrone ricco di storia e di blasone come il Milan, si sono perse le tracce.

Due gol fantastici
Entrato in pianta stabile tra i titolari a ottobre del 2016, dopo il grave infortunio occorso al regista titolare Montolivo, Manuel Locatelli è riuscito a fare sfoggio di personalità, classe, tecnica e grinta, tanto da diventare il baluardo insormontabile davanti alla difesa di Montella, capace inoltre di segnare gol importanti come le due meraviglie confezionate a San Siro al cospetto di Sassuolo e Juventus. Già la fine del passato campionato però ha messo in mostra i primi segnali di un’involuzione. Allora nessuno si è posto il problema, anche perchè era tutta la squadra rossonera ad aver perso il filo della matassa.

Stagione travagliata
E così si è arrivati alla tormentata stagione in corso, caratterizzata da un mercato sontuoso e da un inizio travagliato soprattutto per le cervellotiche scelte dell’ex tecnico rossonero Montella. Il problema di Locatelli è che da quasi un anno ha smesso di offrire segnali confortanti. Prima con la vecchia guida tecnica, ma anche adesso con Gattuso, ogni volta che scende in campo (per lui già 24 presenze tra campionato, Europa League e Coppa Italia) il giovane centrocampista del Milan sembra la timida controfigura del lottatore pieno di classe e talento visto nei suoi primi mesi da titolare.

Tocca a Gattuso
Attenzione però a recitare il de profundis per Manuel. L’esempio di Bryan Cristante dovrebbe bastare alla dirigenza rossonera per capire che in un percorso di crescita è normale avere alti e bassi, anche piuttosto lunghi. L’attuale centrocampista dell’Atalanta, ceduto dal Milan nell’estate del 2014, ci ha messo un paio d’anni a ritrovarsi, ma adesso è un punto fermo della Nazionale maggiore e diversi club se lo contendono per una cifra superiore ai 30 milioni di euro. Tutti ci auguriamo che presto possa toccare anche a Locatelli, per adesso però la certezza è che il classe ’98 del Milan ha perso anche il posto in Under 21. Servirà tutta la pazienza e la grande applicazione di mister Gattuso per aiutarlo a ritrovarsi, ma questo accadrà sicuramente, perchè Locatelli è un predestinato. O almeno ce lo auguriamo.