23 settembre 2018
Aggiornato 12:00

Milan, missione rinnovi: tre nomi importanti sul taccuino di Mirabelli

Mentre la squadra continua la sua rincorsa ad uno dei primi quattro posti che garantirà l’accesso alla prossima Champions League, la dirigenza rossonera lavora al rinnovo di tre colonne del Milan.
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, ad e ds del Milan
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, ad e ds del Milan (ANSA)

MILANO - Al Milan si guarda al futuro. Corretto godersi il presente, soprattutto se impreziosito da successi come quello conseguito ieri a Marassi all’ultimo respiro contro il Genoa, ma altrettanto importante in via Aldo Rossi è iniziare a pianificare il percorso della prossima stagione. E allora via alla missione rinnovi, un capitolo che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro rossonero anche perchè il lista ci sono alcuni dei nomi più importanti nella rinascita del Milan in questo inizio 2018. Parliamo naturalmente di Gennaro Gattuso, vibrante ed energico condottiero e intelligente stratega della panchina, di Patrick Cutrone, il baby centravanti cresciuto nel vivaio del Vismara sempre più imprescindibile per l’attacco rossonero, e dulcis in fundo Alessio Romagnoli, autentica rivelazione di questo scorcio di stagione, colonna portante della difesa rossonera e futuro baluardo anche della nazionale azzurra.

Rinnovo scontato
Per quanto riguarda l’allenatore calabrese, la questione rinnovo è diventata ormai solo un fatto scaramantico. Marco Fassone voleva testare il giovanissimo tecnico nella gestione di confronti importanti, ma Gattuso ha risposto alla grande. Con la comprensibile caduta in Europa League per mano di maestro Arsenio, ma comunque il bilancio di Ringhio da quando è stato promosso sulla panchina della prima squadra è estremamente positivo. Nelle prime 8 giornate del girone di ritorno il Milan è secondo in classifica dietro solo alla Juventus con 7 vittorie e un pareggio, 13 gol fatti e 3 subiti, un ruolino di marcia da Champions League, corsa nella quale i rossoneri sono rientrati grazie ad una rimonta inimmaginabile fino a qualche settimana fa. E per suggellare un accordo che è praticamente già concluso le parole di Mirabelli qualche giorno fa: «Se io resto qui, Gattuso sarà ancora l’allenatore del Milan».

Terzo in un anno
Per quanto riguarda Cutrone, a breve è atteso il terzo rinnovo stagionale, a conferma di una crescita esponenziale che nessuno si sarebbe aspettato ad inizio campionato. Questa volta il contratto che Patrick siglerà dovrebbe prevedere un prolungamento fino al 2022 e uno stipendio che sfiorerà il milione di euro. Stipendio non ancora da capocannoniere, ma Cutrone è giovane e di questo passo arriverà presto a cifre ben più alte.

Blindare Romagnoli
Su Alessio Romagnoli ci sarebbe tanto da dire. Protagonista di un filotto di partite da 8 in pagella, capace di risollevare anche il più esperto compagno di reparto Bonucci, apparso piuttosto a disagio nella sua prima parte di stagione al Milan, oggi il numero 13 rossonero è di sicuro uno dei 3 difensori più forti del campionato italiano (insieme al napoletano Koulibaly e all’interista Skriniar). Per lui il ct Di Biagio ha speso parole importanti: «Sta crescendo molto ma può diventare 10 volte più forte di adesso», a conferma che ci troviamo di fronte ad un autentico fenomeno per cui sdoganare finalmente il paragone con quel mostro sacro di Alessandro Nesta. Romagnoli è legato al Milan fino al 2020 ma presto i dirigenti del Milan incontreranno il suo agente Sergio Berti, al quale verrà proposto uno stipendio quasi raddoppiato(da due a tre milioni e mezzo di euro a stagione) e un contratto in scadenza nel 2023. Giusto per tenere a distanza i famelici top club europei che hanno già individuato nel difensore rossonero l’uomo giusto su cui puntare. Che sia chiaro, per meno di 100 milioni Romagnoli non va da nessuna parte.