21 ottobre 2019
Aggiornato 17:30

Contro la Lazio segnali preoccupanti del vecchio Bonaventura

Contro la Lazio i rossoneri di Gattuso hanno regalato l’ennesima prestazione convincente, ma si può sempre migliorare. È il caso di quanto offerto all’Olimpico da Bonaventura.

La scossa Gattuso ha avuto effetti anche su Bonaventura
La scossa Gattuso ha avuto effetti anche su Bonaventura ANSA

MILANO - Il Milan ha vinto, forza Milan. Lo slogan dei tifosi rossoneri ormai è questo ed è giusto che sia così. Dopo oltre un quinquennio di mortificazioni, umiliazioni, batoste sui denti, figuracce ad ogni latitudine, poter adesso ammirare, applaudire, venerare una squadra tosta capace di dare legnate a chiunque è una sensazione impagabile.
Si fa quindi una certa difficoltà ad analizzare gli aspetti, in verità pochini, da migliorare nella quasi perfetta macchina da guerra messa in piedi da Gennaro Ivan Gattuso, il condottiero per antonomasia, l’uomo che ha ridato dignità al popolo rossonero e una speranza ai milioni di tifosi milanisti ormai disamorati dal recente tristissimo lustro.

Messa a punto
Però è inutile girarci attorno, negare che ancora c’è qualcosa da mettere a punto vorrebbe dire impedirsi di crescere ulteriormente, tutto quello che l’intero universo rossonero vuole evitare. Ecco perchè dopo aver analizzato i problemi legati a Nikola Kalinic e al terzino svizzero Ricardo Rodriguez, una piccola riflessione vorremmo dedicarla anche a Giacomo Bonaventura. Il fantasioso centrocampista marchigiano è indubitabilmente uno dei punti di forza del Milan ormai da qualche anno a questa parte, ma mentre prima era costretto a predicare nel deserto, adesso può contare su un gruppo di calciatori altrettanto talentuosi su cui a volte farebbe bene a fare affidamento.

Ribaltone Gattuso
Più o meno quello che il Jack rossonero ha fatto negli ultimi due mesi, ribaltando del tutto - grazie anche al sapiente lavoro tattico di mister Gattuso - la tendenza della prima parte di stagione sotto la guida Montella, quando le prestazioni del numero 5 rossonero erano caratterizzate da un possesso palla insistito e controproducente, da un pervicace tentativo di giocare da solo perdendo di vista il concetto di gioco di squadra tanto caro al nuovo allenatore del Milan. 

Segnali di vecchio Jack
Contro la Lazio si sono visti, specialmente nella prima parte della gara, segnali inquietanti del vecchio Bonaventura, quello che troppo spesso prende palla e la porta in giro per il campo dimenticando colpevolmente di servire i compagni e perdendo in tal modo preziose opportunità. Gattuso si è fatto sentire in maniera robusta sia durante il primo tempo dell’Olimpico  che nell’intervallo, ed infatti nella ripresa è andata un po’ meglio. L’obiettivo principale adesso per il Jack di cuori del Milan è evitare di ricascare nelle brutte abitudini, perchè un Bonaventura che gioca per la squadra è ben altra cosa rispetto al solista egoista e arruffone che ogni tanto si riaffaccia ingombrante e fastidioso a turbare i sogni di gloria del popolo milanista.