12 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Ferrari, è presto per gli entusiasmi. Ma la Mercedes è preoccupata

Appena salito in macchina Sebastian Vettel, la nuova SF71H si è subito portata al comando delle prove. Nel box della Rossa, però, prevale ancora la cautela

BARCELLONA – La Ferrari non ha perso tempo. Se a Kimi Raikkonen era toccato il primo giorno di collaudi, nella seconda giornata di test pre-campionato a Barcellona è stato il turno di Sebastian Vettel di svezzare la nuova SF71H. E i risultati non si sono fatti attendere: pur con una mescola più morbida rispetto alla Mercedes, il quattro volte iridato ha portato in testa la sua Rossa rifilando tre decimi a Valtteri Bottas. Niente male, per essere solo all'inizio.

Cautela Ferrari
Ma a raffreddare i facili entusiasmi dei tifosi ferraristi, oltre al meteo insolitamente gelido della Catalogna, ci pensa anche il diretto interessato: «Di sicuro si guarda gli avversari e si cerca di confrontarci un po', ma è ancora molto difficile – mette le mani avanti Seb – Non credo che abbia ancora molto senso entrare troppo nel dettaglio. Spero che la prossima settimana sia migliore sul fronte del meteo e che questo ci permetta di capire meglio. Prima di tutto dobbiamo percorrere tanti chilometri per comprendere la vettura, questo è l'obiettivo più importante dei test, prima ancora di concentrarsi sulle prestazioni. Con queste condizioni è dura giudicare, penso che tutte le squadre abbiano dovuto affrontare problemi simili». E la cautela di Vettel è autentica, non solo frutto di pretattica. Con una temperatura del genere, infatti, ottenere riscontri realistici dalla pista è molto complicato, anche per gli ingegneri di Maranello: «Se la macchina è migliorata rispetto ad un anno fa? Non lo so ancora. Per ora tutti i sistemi hanno funzionato, è andato tutto liscio: abbiamo acceso la macchina e siamo riusciti a girare, quindi questo è stato positivo. Spero che abbiamo fatto un passo avanti, ma in questa fase è difficile da dire, prima di tutto perché sta facendo molto più freddo dell'anno scorso e secondo perché l'asfalto è cambiato completamente. Su questa base è impossibile fare confronti».

Timori Mercedes
Anche dodici mesi orsono, al debutto nelle prove invernali, infatti, il Cavallino rampante galoppò subito davanti a tutti. Ma erano altri tempi e, soprattutto, c'era un altro tempo. Con un circuito così ghiacciato (e addirittura a tratti innevato) le prestazioni cronometriche vanno prese inevitabilmente con le pinze. Ed è legittimo chiedersi se quella della Ferrari sia vera gloria. I primi ad azzardare una risposta, apparentemente molto preoccupata, sono stati comunque i diretti rivali della Mercedes. «Per me la Ferrari è favorita, va sempre forte – ha ammesso il team principal Toto Wolff ai microfoni di Sky Sport – Lo abbiamo visto nei test come in tutta la scorsa stagione. Ma del resto di squadre competitive ce ne sono tante e vedremo solo in Australia chi avrà svolto il miglior lavoro durante l'inverno. La stagione sta per partire, sarà una sfida dura con tutti i team e per questo siamo molto motivati. La Ferrari è amica e avversaria, un marchio fantastico, e tra di noi c'è grande rispetto». Le Frecce d'argento, dal canto loro, si sono limitate a portare avanti in silenzio il proprio programma di lavoro: «Sono contento perché siamo riusciti a percorrere molti chilometri, anche se il tempo era brutto, la temperatura a -5 gradi e c'era la neve – prosegue il boss – Era meglio prendere gli sci che una macchina da corsa. Per questo non posso dire molto: dobbiamo aspettare le prove della prossima settimana per capire a che punto siamo».