28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Calcio

Milan: 5 buone ragioni per brindare al sorteggio con l’Arsenal

L’urna di Nyon non è stata particolarmente benevola nei confronti dei rossoneri, ma ci sono almeno 5 buoni motivi per vedere la doppia sfida contro i Gunners come un’opportunità.

Il manager dell'Arsenal Arsene Wenger
Il manager dell'Arsenal Arsene Wenger ANSA

MILANO - Appuntamento a San Siro, giovedì 8 marzo alle ore 19.00, per l’andata degli ottavi di finale di Europa League tra Milan e Arsenal. Ritorno previsto dopo sette giorni all’Emirates Stadium alle ore 21.05. L’urna di Nyon non è stata certo benevola nei confronti dei rossoneri, ma di certo il Milan non può lamentarsi per il trattamento ricevuto nella stagione. Prima il preliminare con i modesti rumeni del Craiova, poi i playoff con i macedoni dello Shkendija; quindi il girone tutt’altro che insuperabile in compagnia di Austria Vienna, Aek Atene e Rijeka; quindi i sedicesimi di finale con gli spigolosi ma tutt’altro che preoccupanti bulgari del Ludogorets. Se dal sorteggio degli ottavi fosse uscito il Viktoria Plzen, senza dubbio la squadra più debole del lotto, qualcuno avrebbe potuto pensare male della buona sorte rossonera.

Ragione 1
Ed è questa la prima ragione per cui il Milan deve essere soddisfatto dell’accoppiamento contro una squadra blasonata e ricca di storia come l’Arsenal. Alla vigilia della competizione, quando ancora mancavano gli squadroni che a dicembre sono retrocessi dalla Champions, i Gunners e i rossoneri erano considerati i principali candidati alla finale. Questo naturalmente non potrà più accadere, ma se davvero i ragazzi di Gattuso sono intenzionati a riconquistare un po’ di lustrini internazionali, sarà il caso di aggiungere a quelli conquistati finora qualche scalpo un po’ più illustre. E l’Arsenal sembra fatto apposta per la circostanza.

Ragione 2
I cannonieri di Londra stanno vivendo un’altra delle loro stagioni tormentate. Domenica 25 affronteranno il Manchester City del famelico Guardiola, in palio la conquista della Coppa di Lega. Ma a parte questo ad Arsene Wenger resta davvero poco: in Premier League l’Arsenal è sesto ad otto punti dalla zona Champions (praticamente una situazione simile a quella del Milan, con la differenza che i rossoneri sono in rimonta), mentre è già stato eliminato in FA Cup dal Nottingham Forrest al terzo turno. Se dovesse andar male anche l’avventura in Europa League, per il tecnico alsaziano si potrebbero spalancare le porte del baratro e dell’addio definitivo a Londra dopo oltre 21 anni.

Ragione 3
Dal punto di vista tecnico, l’Arsenal ha appena inserito in rosa due ottimi acquisti: il gabonese Aubameyang, promesso sposo del Milan in estate, e l’armeno Mkhitaryan. Al loro posto sono andati via il centravanti Giroud al Chelsea e Alexis Sanchez al Manchester United. Il problema per Wenger è che l’ex Borussia Dortmund in Europa League non può giocare e che il centravanti titolare Alexandre Lacazette è fermo per un infortunio che lo terrà fuori dai giochi per altri 20-30 giorni dopo un intervento in artroscopia al ginocchio sinistro subito a metà febbraio. Praticamente la condizione ideale per affrontare i biancorossi londinesi che senza le due punte di diamante saranno costrette ad impiegare Danny Welbeck da centravanti, autore finora di appena 5 gol in 25 partite giocate in stagione.

Ragione 4
L’incrocio con l’Arsenal arriva proprio nel momento ideale per il Milan. I ragazzi di Gattuso stanno vivendo il loro più esaltante momento di forma e i prossimi due impegni contro Roma e Inter in campionato ci diranno qualcosa in più sulle reali opportunità di Bonucci & compagni di recuperare terreno anche in serie A. Senza tralasciare l’altro appuntumento topico del Milan, in programma mercoledì prossimo all’Olimpico quando si giocherà con la Lazio l’accesso alla finale di Coppa Italia.

Ragione 5
Come hanno commentato a caldo i calciatori del Milan dal caldo del centro sportivo di Carnago, se davvero il Milan ha ambizioni di arrivare fino alla fine, dovrà necessariamente incontrare tutte le più forti in gara. E la doppia sfida contro l’Arsenal sembra fatta apposta per fotografare le reali ambizioni dei rossoneri in Europa. Se non si dovesse essere all’altezza dei Gunners, e quindi della competizione continentale, meglio uscire subito e dedicare tutte le residue energie al campionato.