3 agosto 2020
Aggiornato 16:30
Calcio | Nazionale

Un rosso all’ingenuo Calabria condanna il Milan al pari

Partita giocata con coraggio e veemenza dal Milan. Subito in vantaggio con la solita invenzione di Suso, i rossoneri governano la partita fino all’espulsione di Calabria e al pareggio friulano.

L'esultanza rossonera dopo il gran gol di Suso
L'esultanza rossonera dopo il gran gol di Suso ANSA

DONNARUMMA - La sua partita inizia dal 23’ della ripresa, quando il compagno di squadra Calabria guadagna la via degli spogliatoi. Prima una gran parata su girata ravvicinata di Maxi Lopez, poi la sfortunata deviazione in rete, causata da un altro precedente tocco di Bonucci. 6

ABATE - Poco preciso negli appoggi, in fase difensiva prova a sopperire alla maggiore vigoria fisica degli avversari con l’esperienza. Con risultati non sempre apprezzabili. Nella ripresa alza il volume del suo gioco, soprattutto dopo l’espulsione di Calabria, quando c’è da fare la voce grossa in area. 5,5

BONUCCI - Per distacco il peggiore dei rossoneri. L’intesa con Romagnoli funziona solo grazie al gran lavoro dell’ex sampdoriano. Il capitano rossonero sembra assente, svagato, si fa scavalcare da qualsiasi pallone lanciato verso la porta del Milan e Lasagna lo sovrasta sui palloni alti. Nella ripresa prima il liscio che costringe Donnarumma al miracolo, poi il pallone deviato sul volto di Gigio che regala il pareggio all’Udinese. Inguardabile. 4

ROMAGNOLI - Chiamato a chiudere tutte le avanzate friulane, è lui l’ultimo baluardo rossonero. Ed è proprio quando è costretto ad uscire a coprire zone non di sua competenza che il Milan rischia in mezzo, come in occasione del colpo di testa di Lasagna a metà primo tempo che per fortuna finisce fuori. Super anche quando si libera dai compiti di marcatura e si dedica al rilancio con il suo sinistro educato. Mette una pezza alle amnesie del compagno di reparto, ma non può nulla sul frittatone del pareggio. 7

CALABRIA - Meno efficace che in fascia destra, soprattutto in fase propulsiva. Le diagonali difensive sono apprezzabili, ma di testa concede sempre qualcosa di troppo agli avversari. A conclusione di una giornata complessivamente storia, arriva anche il cartellino rosso, tanto sciocco quanto pernicioso, che inguaia tutti i suoi compagni. 4

KESSIE’ - Qualità e quantità, l’ivoriano sembra tornato quello di inizio stagione. Per la gioia dei tifosi rossoneri e di mister Gattuso che al tramonto della partita è costretto a chiedergli addirittura di rallentare. 7

BIGLIA - Consueta partita a scomparsa: lui si fa notare poco, ma soprattutto fa vedere poco il pallone agli avversari. 6

BONAVENTURA - Subito pericoloso al 1 minuto, ma troppo lezioso quando si fa tentare da qualche colpo di tacco di troppo. Non arriva a chiudere in rete un cross a rientrare di Suso a inizio ripresa, quindi esce appena il Milan resta in 10. 5,5

SUSO - Capolavoro sul gol del vantaggio, ma strepitoso anche in un’inedita versione «lottatore di centrocampo». Combatte come un leone sradicando palloni ai sorpresi friulani. All’inizio della ripresa sfiora il raddoppio con uno dei suoi tiri-cross velenosi a rientrare. 7,5

ANDRÈ SILVA - Inizio timido, culminato con il clamoroso divorato al 23’ del primo tempo. Alla mezz’ora del primo tempo le urla di Gattuso nei suoi confronti paralizzano la Dacia Arena, ma hanno il potere di svegliare il portoghese che inizia a lottare con maggiore veemenza. Conclusioni pericolose verso la porta avversaria da segnalare non ce ne sono, almeno fino al 18’ della ripresa quando, spalle alla porta, si inventa un destro di prima intenzione che fa ghiacciare il sudore sulla schiena del portiere Bizzarri. Quindi esce per far spazio al più fresco Kalinic. 5,5

CHALANOGLU - Ostinato e coraggioso nel cercare la percussione centrale, cerca il fallo e guadagna una punizione pericolosa che però si infrange contro la barriera friulana. Meno pimpante e coinvolto rispetto alle precedenti partite, si dà comunque da fare parecchio anche in fase di copertura. 6

ANTONELLI - Entra a coprire la voragine lasciata da Calabria e proprio dalla sua fascia arriva il cross che Bonucci e Donnarumma trasformano nel pareggio per i friulani. 5,5

KALINIC - In campo nei 20 minuti finali sfiora il gol di testa su assist perfetto di Kessiè. 6

BORINI - s.v.

GATTUSO - L’immagine emblematica di questa partita è l’atteggiamento spregiudicato del Milan appena subito il gol del pareggio. Malgrado l’inferiorità numerica, e con la lingua a terra per la stanchezza del mercoledì di coppa, i ragazzi di Gattuso si rimboccano le maniche e con un uomo in meno mettono alle corde l’Udinese. Se nei 15 minuti finali c’è una squadra che meriterebbe il gol del vantaggio, è il Milan. Merito dell’energia e della forza di volontà del giovane allenatore calabrese, capace di spremere dai suoi ragazzi fino all’ultima stilla di energia. 6,5