20 settembre 2019
Aggiornato 14:30

Follie di mercato in Premier, alla faccia del FPF

Dopo l’acquisto shock di Virgil van Dijk, pagato dal Liverpool l’assurda cifra di 85 milioni di euro, adesso è il Manchester City che si appresta a chiudere un altro affare monstre.

Romagnoli e Donnarumma: quale potrebbe essere il loro attuale valore?
Romagnoli e Donnarumma: quale potrebbe essere il loro attuale valore? ANSA

MILANO - 75 milioni di sterline (circa 85 milioni di euro), versati qualche settimana da dal Liverpool al Southampton, hanno fatto di Virgil van Dijk il difensore più pagato di sempre. Da qui a dire che il colosso olandese classe 1991 sia di una spanna superiore a tutti i suoi colleghi nel mondo ce ne passa, ma questo è ormai il mercato del calcio. Follie su follie, iniziate in estate con il pagamento della clausola rescissoria di Neymar dal Psg per 220 milioni, subito bissato dall’acquisto (in realtà si tratta solo formalmente di un prestito con diritto di riscatto) del baby francese Kylian Mbappe sulla base di 145 milioni di euro, più 35 di bonus. Questo solo per limitarci al mercato estivo, perchè poi da gennaio in poi è cominciata la «january madness»: dell’olandese van Dijk acquistato dal Liverpool abbiamo detto, ma non abbiamo sottolineato che i soldi per il difensore olandese al club inglese sono arrivati dal Barcellona che ha strapagato il brasiliano Coutinho addirittura 160 milioni di euro.

I botti del City
E non è finita perchè il Manchester City sta per mettere a segno un paio di colpi che potrebbero fare almeno altrettanto rumore. Pep Guardiola, scosso dal doppio smacco subito per lo stesso van Dijk e per Alexis Sanchez finito ai dirimpettai dello United, pare intenzionato a fare la voce grossa sul mercato strappando il difensore francese Aymeric Laporte all’Athletic Bilbao pagando l’intera clausola rescissoria del classe ‘94 fissata a 65 milioni di euro. E magari aggiungerne un’altra quarantina per convincere lo Shakhtar a cedere il brasiliano Fred, nome d’arte di Frederico Rodrigues de Paula Santos, centrocampista centrale classe 1993 valutato al massimo la metà.

E il FPF?
Alla luce di queste assurdità di mercato, logico che vengano fuori alcune legittime domande che ci riportano direttamente al calcio di casa nostra e le cui risposte - che naturalmente nessuno ci darà - potrebbero aiutarci meglio a capire cosa sta accadendo. La prima riguarda proprio il Manchester City: dopo i quasi 250 milioni spesi in estate per soddisfare le ambizioni di Pep Guardiola, circa 140 solo per i tre terzini Walker, Mendy e Danilo, 50 per Bernardo Silva e 40 per Ederson, e i circa 100 che il tecnico catalano si sta apprestando a spendere in inverno, è possibile che l’Uefa non batta ciglio? Quesito che potrebbe valere anche per il Paris Saint Germain, i cui ricavi non potranno mai coprire le spese dei cartellini di Neymar e Mbappè in un solo esercizio. È ovvio che la politica del Fair Play Finanziario, almeno per come è strutturata adesso, fa acqua da tutte le parti. Tranne quando si devono fare le pulci ai club italiani, vedi Inter e Roma, e naturalmente anche il Milan che passerà presto sotto la scure di Nyon.

Il valore dei rossoneri
E a proposito di Milan, visti i prezzi di certi calciatori imposti dal mercato europeo, quando potrebbero valere attualmente i big rossoneri? Partiamo da Donnarumma: se Ederson, che ha 6 anni più di Gigio, è costato 40, il portierone milanista dovrebbe valerne almeno 100; Oppure lo spagnolo Suso, con Coutinho costato 160 milioni, il Jesus di Casa Milan dovrebbe valerne almeno 80-100, altro che i 40 stabiliti da Mirabelli come clausola rescissoria. Per non parlare di Romagnoli, se le quotazioni dei difensori europei sono quelle viste in questo mercato invernale, Alessio potrebbe essere tranquillamente venduto a 120 milioni di euro e nessuno avrebbe il diritto di scandalizzarsi. Follie di mercato, appunto.