4 dicembre 2021
Aggiornato 20:00
Calciomercato

Musacchio-Milan, avventura ai titoli di coda

Con il ritorno alla difesa a 4 al Milan si pensa allo sfoltimento della difesa che attualmente consta di 6 centrali. A partire potrebbe essere l’argentino.

MILANO - È stato uno dei primi colpi di mercato griffati dalla nuova coppia dirigenziale del Milan cinese, quella formata da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. Ci riferiamo a Mateo Musacchio, centrale argentino classe 1990 acquistato dal Villarreal per la non indifferente cifra (visto che era in scadenza di contratto nel 2018) di 18 milioni di euro. Si sussurra che il roccioso difensore nativo di Rosario, città natale di un altro calciatore di una certa rilevanza nel football mondiale (Messi ndr.), fosse un pallino dell’ex tecnico rossonero Vincenzo Montella che l’aveva richiesto a gran voce anche l’anno precedente quando al timone di comando c’era ancora Adriano Galliani.

Un anno di ritardo
Seppur con dodici mesi di ritardo, Musacchio è comunque arrivato al Milan accompagnato da entusiastici commenti e da congetture fantasiose su quanto sarebbe stata impenetrabile una difesa a 3 formata da lui, Bonucci e Romagnoli. Come purtroppo è andata l’abbiamo visto tutti: dopo le prime 4 partite in campionato giocate da titolare, l’alternanza tra panchina e campo per il difensore di origini italiane (la sua famiglia viene da Portocannone, nel Molise) è stata deprimente. Otto volte costretto a guardare da fuori i suoi compagni e appena 7 chiamato a dar manforte alla squadra, le ultime due (contro Bologna e Atalanta) solo per sostituire lo squalificato Romagnoli, peraltro con risultati - e pagelle - tutt'altro che esaltanti.

Sfoltimento in difesa
Oggi che Rino Gattuso è tornato a percorrere i sentieri più confortevoli del 4-3-3, si parla con sempre maggiore insistenza di una sua cessione. Troppi 6 centrali difensivi in rosa e il necessario sfoltimento lì dietro potrebbe riguardare proprio l’ex Villarreal. Si sussurra di un interessamento del Genoa, dove Musacchio andrebbe in prestito, ma non è escluso qualche ritorno di fiamma dalla Liga dove comunque l’argentino si è sempre comportato dignitosamente.