30 marzo 2020
Aggiornato 07:00
Calciomercato

Milan: offerte dalla Cina per Kalinic, ma c’è un problema

Facciamo chiarezza una volta per tutte sulla situazione contrattuale di Nikola Kalinic, preso in estate dalla Fiorentina in prestito con obbligo di riscatto.

Il croato Nikola Kalinic
Il croato Nikola Kalinic ANSA

MILANO - In mancanza di gol da copertina, Nikola Kalinic ha trovato il modo di catturare l’attenzione dei tifosi rossoneri grazie alle chiacchiere di mercato che, immancabilmente hanno iniziato a movimentare le placide giornate di inizio anno. Che il centravanti croato stia facendo fatica al Milan è poco più che un eufemismo: 4 reti in campionato - e basta - rappresentano un bottino talmente esiguo da rasentare il licenziamento per giusta causa. Alla conclamata mancanza di cinismo, l’ex viola ha aggiunto un atteggiamento a tratti perfino indisponente nei confronti del popolo rossonero che di certo non gli ha risparmiato fischi e critiche tutt’altro che immeritate.
 
Un centravanti è di troppo
A delineare l’ipotesi della cessione immediata di Kalinic, ha poi contribuito il cambio di modulo voluto dal neo tecnico Gennaro Gattuso, fermo nella volontà di tornare ad un più congeniale 4-3-3 e quindi costringendo all’oblio almeno uno dei tre centravanti del Milan, Cutrone, Andrè Silva e appunto il croato. Logica vorrebbe che Fassone e Mirabelli, preso atto di questo deciso passo verso l’ennesima rivoluzione tattica di mister Rino, mettessero sul mercato almeno uno di loro, con netta preferenza per Kalinic per ovvie ragioni: Cutrone è intoccabile, dall’alto del suo ruolo di capocannoniere stagionale del Milan e del Dna Milan tatuato sulla pelle; Andrè Silva è reduce da un inizio stagione deludente, ma rispetto all’ex Fiorentina ha 8 anni di meno e quindi cospicui margini di crescita su cui poter e dover contare.

Cessione possibile
Come gestire allora la pratica Kalinic? Innanzitutto chiariamo una volta per tutte che non c’è alcuna clausola nel contratto di acquisto depositato in Lega che impedisca al Milan di cedere il suo numero 7 in caso di offerte degne di essere prese in considerazione. È vero che il croato è arrivato a Milanello in prestito con obbligo di riscatto, ma alla dirigenza rossonera basterebbe completare l’acquisto dal club gigliato - anche in anticipo - versando quanto stabilito e poi rivenderlo contestualmente.

Super offerta 12 mesi fa
Per tornare alla strettissima attualità, sembra stiano tornando a farsi sentire per Kalinic le sirene della Chinese Super League. Non più tardi di dodici mesi fa, giusto per fare un esempio concreto, il Tianjin Quanjian di Fabio Cannavaro si disse pronto a pagare la clausola rescissoria di 50 milioni per strapparlo ai viola, promettendo all’attaccante un contratto stratosferico da 12 milioni di euro. Difficile ipotizzare che quest’anno si possano ripetere certe offerte, ma ne basterebbe una di poco superiore ai 25 milioni (anche 30-35 sarebbero ben accetti in via Aldo Rossi) per consentire al Milan di chiudere la pratica con la Fiorentina e mettere a bilancio pure una discreta plusvalenza.

Kalinic dice no
Tutto semplice quindi? Nemmeno per sogno, perchè secondo quanto emerge da fonti vicine alla punta rossonera, Nikola Kalinic sembra disposto a rifiutare ogni tipo di offerta perchè fermamente intenzionato a restare al Milan, club per cui fa il tifo fin da bambino e sogno finalmente realizzato della sua carriera da calciatore. I tifosi rossoneri non sembrano molto entusiasti della scelta del croato, il feeling non è mai scoccato e arrivati a questo punto sarebbero ben lieti di vederlo andar via anche a stagione in corso. Basterà questo per convincere Kalinic? Difficile dirlo, ma a questo punto tutto passa nelle sue mani.

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