23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Calcio | Nazionale

Gattuso, tanto rumore per nulla

Alla vigilia del delicatissimo impegno pre natalizio contro l’Atalanta di Gasperini, l’allenatore rossonero ha ancora un paio di dubbi in difesa, ma in attacco…

Gattuso e Bonaventura festeggiano dopo un gol
Gattuso e Bonaventura festeggiano dopo un gol ANSA

MILANO - Era l’estate del 1598 quando William Shakespeare metteva inchiostro e pennino al servizio di uno dei suoi più apprezzati capolavori, «Molto rumore per nulla (Much ado about nothing)», commedia romantica tra le più rappresentate del genio letterario inglese, il cui titolo è entrato nel gergo comune per significare qualcosa di eclatante, un evento annunciato con enfasi eccessiva, poi invece del tutto trascurabile o inconsistente.
È quanto viene oggi da pensare leggendo gli appunti di Rino Gattuso alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, match fondamentale per il prosieguo del cammino del Milan che, in caso di vittoria, potrebbe liberare i calciatori rossoneri dal ritiro punitivo di Milanello e restituirli alla vita in famiglia tra Natale e Capodanno.

Due ballottaggi
Ebbene, malgrado le tante chiacchiere, ipotesi, supposizioni sui cambi di formazione studiati da Gattuso in settimana, soprattutto in attacco dove ci sarebbe maggior bisogno di un autentico restyling, le notizie provenienti dal centro sportivo di Carnago offrono ben altri spunti. Se è vero che il tecnico rossonero ha ancora almeno un paio di dubbi in difesa, il ballottaggio tra Abate e Calabria per la fascia destra e quello tra Zapata e Musacchio per il partner di Bonucci al posto dello squalificato Romagnoli, lì davanti sembra ormai tutto deciso.

Kalinic e Borini confermati
L’unica novità dovrebbe riguardare l’inserimento nella formazione titolare del turco Calhanoglu, al rientro dopo un piccolo infortunio e non più inserito nell’undici di partenza in serie A dal lontano 5 novembre. Occasione ghiotta per recuperare terreno che l’ex Leverkusen, chiamato ad agire sulla trequarti sinistra, non dovrà lasciarsi sfuggire. Le dolenti note per l’irrequieto e sempre più insofferente popolo rossonero riguardano gli altri due nomi dell'attacco, perchè accanto a Calhanoglu troveranno posto ancora una volta sia Borini che Kalinic, con Cutrone e Andrè Silva, accreditati ad inizio settimana di qualche possibilità di scendere in campo dal primo minuto, ancora una volta a fare la muffa in panchina. La speranza per mister Gattuso è che l’ex viola e Borini finiscano per sbloccarsi entrambi, perchè altrimenti la contestazione della tifoseria potrebbe esplodere in maniera fragorosa. E nessuno potrebbe avere qualcosa da ridire.