16 ottobre 2019
Aggiornato 23:30

Torino: il dopo Mihajlovic è già pronto

La gara contro la Lazio sarà decisiva per il tecnico serbo, con Cairo pronto al clamoroso ribaltone in panchina

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Torino
Sinisa Mihajlovic, allenatore del Torino ANSA

TORINO - Il Torino viaggia verso Roma e verso la sfida in casa della Lazio, rilanciata dal rocambolesco successo di Genova che ha rimesso in piena i corsa i capitolini dopo il pareggio contro la Fiorentina. Pareggi a cui lo stesso Torino sembra essersi abbonato: quattro X consecutive per i granata che non vincono dal 29 ottobre (2-1 al Cagliari) e vedono allontanarsi sempre più la zona europea, il vero obiettivo della società torinista, sbandierato in estate tanto dalla dirigenza quanto dall'allenatore. Già, l'allenatore: Sinisa Mihajlovic non sembra più godere della massima fiducia del club, soprattutto del presidente Urbano Cairo, irritato dalle ultime scialbe prestazioni della formazione granata ed ormai non più così certo di voler trattenere il tecnico sulla panchina della sua squadra.

Futuro già tracciato

Ecco perchè (smentite ufficiali a parte), Lazio-Torino potrebbe essere la partita decisiva per il futuro di Mihajlovic che proprio in casa della sua vecchia Lazio rischia il posto, rischia un esonero che Cairo ha già messo in preventivo, nonostante apparentemente il Torino non sembri una squadra allo sbando. Eppure il patron torinista non è affatto contento del rendimento dei suoi, non è soddisfatto del lavoro di un tecnico che non riesce più ad imporsi come fatto lo scorso anno. Se la gara di Roma dovesse andar male, soprattutto per quanto riguarda atteggiamento e spirito, anche più del risultato finale, Mihajlovic verrebbe congedato e il Torino affidato ad un nuovo allenatore per avere quella scossa tanto attesa.

I nomi

Urbano Cairo ha già contattato un paio di tecnici, al momento semplici sondaggi per capire la disponibilità eventuale, ma che presto potrebbero rivelarsi come veri e propri colloqui di assunzione: Edy Reja ma soprattutto Walter Mazzarri sono i candidati principali alla sostituzione di Mihajlovic; il primo, uomo di esperienza e personalità, ha già allenato il Torino una ventina d'anni fa in serie B e sarebbe l'ideale traghettatore, l'usato sicuro per tutte le occasioni, mentre Mazzarri, reduce dalla poco brillante esperienza in Inghilterra al Watford, è in cerca di rilancio ed è un tecnico di carisma ed intelligenza tattica, probabilmente l'elemento su cui fare affidamento anche per il futuro. Nomi e proposte che Cairo preferirebbe non fare, perchè vorrebbe dire che il Torino è uscito ottimamente dalla difficile trasferta romana, ma qualora le cose dovessero precipitare, i granata hanno già le soluzioni per l'inversione di rotta.