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Scossa Gattuso, il Milan crolla in Croazia

Una delle peggiori versioni stagionali del Milan esce sconfitto in maniera indolore dalla trasferta di Rijeka.

Un'iniziativa di Cutrone
Un'iniziativa di Cutrone (ANSA)

STORARI - Incolpevole sul primo gol subito dai croati, la punizione di Puljic è davvero da copertina. Poco reattivo sul secondo, ma non deve essere piacevole uscire dal campo con due reti sul groppone senza essersi neppure sporcato i guanti. 5,5

ZAPATA - Si perde alle spalle il forsennato Puljic quando alla mezz’ora il Rijeka sfiora il raddoppio. Compensa con un lancio/assist perfetto per Cutrone al 39’ che l’attaccante rossonero non sfrutta al meglio. Poi, in complicità con Calabria si lascia scappare Kvrzic che mette in mezzo la palla del raddoppio croato. Malgrado tutto non è il peggiore della difesa. 5,5

PALETTA - Alla sua prima presenza stagionale, l’oriundo italo-argentino riprende da dove aveva lasciato l’anno scorso, con i tentativi improbabili di lanci fuori misura. Ma riesce a far addirittura di peggio addormentandosi in chiusura su Gavranovic che segna la rete del 2-0. 4,5

ROMAGNOLI - Si ferma a protestare con il guardialinee per un fallo laterale a metà campo e rischia di far partire il contropiede avversario al 35’. Prova a dare una mano ai suoi in fase di impostazione, ma oggi anche il sinistro di Romagnoli appare imballato. 5

CALABRIA - Fatica ad imporsi, tenta un paio di incursioni nel primo tempo ma viene sempre inesorabilmente stoppato. Nella ripresa, dopo il cambio di modulo voluto da Gattuso, riesce a mettere in mezzo un paio di cross pericolosi, poi esce sostituito da Abate. 5

ZANELLATO - Impalpabile, la prestazione del baby centrocampista rossonero è un concentrato di nulla. Troppo timido per imporsi in una squadra senza nè capo nè coda. 4,5

BIGLIA - Rischia subito il giallo al 5’ azzoppando un avversario al limite dell’area e dimostrando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di essere ben lontano da una condizione accettabile. L’arbitro lo risparmia, ma Puljic no. Nella ripresa sfiora il gol con una bella punizione che sfiora il palo. Per il resto una regia minimalista, senza tentare una giocata, troppo poco per meritare la sufficienza, ma la speranza è che questi 90 minuti messi nelle gambe possano tornare utili più avanti. 5

LOCATELLI - Un primo tempo insicuro e indeciso in una posizione che non gli compete, appare impreciso più del solito. Al quarto d’ora della ripresa prova a dare la scossa alla squadra con un’iniziativa coraggiosa ed efficace sulla sinistra, ma l’occasione sfuma. Nel complesso è uno dei migliori del Milan ed è tutto dire. 6-

ANTONELLI - Inizio pessimo, non regge un duello fisico, si fa superare in velocità ed è poco preciso negli appoggi. Poi si sblocca con una bella iniziativa al tramonto del primo tempo quando con un doppio dribbling esce dalla morsa di due difensori, supera anche il terzo che però lo abbatte al limite dell’area. Continua a spingere anche nella ripresa, ma senza essere mai efficaci. 5

ANDRÈ SILVA - Nervoso dalla pochezza della manovra rossonera e conseguentemente della sua prestazione, si fa notare nel primo tempo solo per un giallo rimediato dopo aver preso a spinte un avversario lontano dal pallone. Abulico, scostante, indisponente, il Milan meriterebbe ben altro impegno dal portoghese. 4

CUTRONE - Parte subito bene con un’iniziativa personale e tiro dal limite che finisce alto. Poi ancora lui, servito magnificamente da Zapata al 39’, stoppa con eleganza e tenta un pallonetto sul portiere in uscita ma la palla finisce fuori. Alla fine ci riprova alla mezz’ora della ripresa, ma spreca un bel crossa di Calabra colpendo male di testa tutto solo in area. Zero tiri nello specchio della porta avversaria, ma rispetto al compagno di reparto portoghese almeno ci mette grinta, volontà e partecipazione. Che poi i risultati siano non all’altezza delle aspettative è frutto dell’insulsa qualità del gioco rossonero, non tanto dei suoi limiti. 6

ABATE - Entra nell’ultimo quarto d’ora per far rifiatare Calabria, senza infamia e senza lode. s.v.

FORTE - La mossa della disperazione di Gattuso e l’inserimento del giovane attaccante rossonero a 10 minuti dalla fine, forse nella convinzione che Nomen Omen. La mossa non sortisce effetti sperati, ma nei confronti di Forte c’è grande attesa, speranza e curiosità. s.v.

GATTUSO - I giocatori del Milan sembrano sulle gambe. La sensazione è che i carichi di lavoro voluti dal neo allenatore rossonero per sopperire alle presunte mancanze del suo predecessore stiano facendo danni enormi.  Dopo 67 minuti di gioco ordina alla squadra di passare al 4-4-2, chissà che non possa trattarsi di un’illuminazione sulla via di Damasco. Sono mesi che sosteniamo che sarebbe il modulo più adatto per questa rosa. Resta una delle prestazioni più brutte del Milan stagionale e la totale assenza di gioco della squadra deve diventare un problema prioritario per il nuovo tecnico rossonero. 4,5