31 marzo 2020
Aggiornato 05:00
Calcio | Nazionale

Milan: dal mercato al nuovo stadio, la verità di Fassone

L’ad rossonero svela le strategie del Milan sul mercato di gennaio ma anche i programmi della società sulla questione stadio. Ormai gli appuntamenti social del club sono diventati un cult di via Aldo Rossi e i tifosi a seguirli sono sempre più numerosi e appassionati.

L'ad del Milan Marco Fassone
L'ad del Milan Marco Fassone ANSA

MILANO - Ormai le chiacchierate social con i tifosi sono diventate un cult in Casa Milan, una piacevole consuetudine che la nuova dirigenza ha inserito nei calendari societari come un obbligo da espletare con il sorriso ed estrema piacevolezza. Stavolta è toccato a Marco Fassone che in una mezz’ora incandescente ha risposto al fuoco di fila di domande delle migliaia di tifosi che hanno seguito in diretta l’happening a reti unificate (Facebook, Yoytube e Milan Tv).
C’è da dire che la moderatrice Federica Zille si è ben guardata dal condividere con l’ad rossonero i messaggi più insidiosi che arrivavano a pacchi: da quelli che chiedevano a gran voce l’arrivo in società di Paolo Maldini a coloro che invocavano Conte sulla panchina rossonera del prossimo anno, fino ai tanti che si domandavano il perchè del mancato esonero di Vincenzo Montella dopo un inizio tanto raffazzonato, ma tant'è la chiacchierata è filata via liscia, senza intoppi e con interessanti spunti di riflessione.

Grande ottimismo
A proposito dell'allenatore, malgrado la questione sia stata posta in maniera decisamente edulcorata, la risposta dell’amministratore delegato del Milan è stata lapidaria: «Naturalmente abbiamo piena fiducia a Montella, scelto da noi e seguito da fuori durante il closing. Mirabelli ha verificato sul campo il suo lavoro, ha la nostra fiducia e siamo convinti che qualche risultato arriverà».
Sull’onda delle sensazioni positive è filato via anche l’argomento legato ai risultati di stagione: «L'ottimismo non è cambiato, ma abbiamo mutato l'obiettivo sportivo per motivazioni finanziarie. Se non dovessimo raggiungere la Champions, non succederà nulla. I conti torneranno comunque, il Milan resterà in piedi lo stesso e non finiremo nel baratro. E poi come si fa a non essere ottimisti al Milan? Se guardiamo in Europa e ci paragoniamo ad altri top club, il Milan ha un potenziale straordinario. Ora non so se raggiungeremo la vetta dei nostri possibili risultati in 4/5/6 anni, ma certamente accadrà».

Stadio tutto per noi
Argomento caldo anche quello sul nuovo stadio: «Noi pensiamo che San Siro, icona del calcio mondiale, nel medio periodo non ci possa permettere di raggiungere gli obiettivi economici che uno stadio deve fornire. Il gap con l'estero, in grande parte, è dovuto dagli stadi. La nostra idea è quella di avere uno stadio tutto per noi, che sia San Siro o un impianto tutto nuovo lo vedremo presto. Certamente sceglieremo la cosa migliore per il Milan perché ci serve il nostro stadio, questa è una strada tracciata. Capienza? Tutti vorremmo avere lo stadio da 80mila perchè quando lo riempiamo tre volte all'anno è bellissimo, però nelle restanti partite c'è una media di 45mila e dovremo trovare il giusto equilibrio. Stiamo lavorando su ipotesi diverse: ristrutturare San Siro o valutare altre zone a Milano e fuori».

Niente mercato
Chiusura d’obbigo legata al mercato: «Le possibilità economiche per intervenire già a gennaio ci sarebbero pure, ma sia Mirabelli che Montella mi dicono che non ci sono necessità immediate. Quindi no, al momento non abbiamo nulla in programma in termini di acquisizioni. Nemmeno la sostituzione dell’infortunato Andrea Conti che vogliamo aspettare perchè sta recuperando prima del previsto e ha una voglia straordinaria. E poi noi abbiamo tre ottimi terzini come Calabria, Abate e perfino Borini, bravo a farsi trovare pronto in ogni ruolo».

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