11 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

Che schiaffo al pilota: «Non correrà più con noi, non ha talento»

Con parole che suonano come una pietra tombale sulla sua carriera, il plenipotenziario della Red Bull, Helmut Marko, ha confermato il licenziamento di Daniil Kvyat dalla Toro Rosso

Daniil Kvyat
Daniil Kvyat Red Bull

CITTÀ DEL MESSICO – E ora lo hanno scaricato definitivamente. La Toro Rosso ha recapitato una lettera di licenziamento a Daniil Kvyat, dapprima appiedato dopo il Gran Premio di Singapore per far posto al campione in carica della GP2 Pierre Gasly e poi ripescato per solo il GP degli Stati Uniti, approfittando dell'assenza del francese impegnato in Giappone per l'ultima gara della Super Formula (poi peraltro annullata per colpa del maltempo). A chiarire che la bocciatura del 23enne russo sia senza appello ci ha pensato, con i soliti modi drastici, il plenipotenziario dei Bibitari, Helmut Marko: «Kvyat non tornerà più – ha spiegato alla rivista tedesca Auto Bild – Non crediamo che sia in grado di compiere una svolta a lungo termine». Parole che suonano come una pietra tombale sulle ambizioni di carriera del povero Daniil. Che, del resto, non è riuscito a suon di risultati a far cambiare idea ai suoi capi.

Conferma Hartley
Nonostante l'altro sedile della squadra di Faenza sia stato liberato dal prestito anticipato di Carlos Sainz alla Renault, dunque, a riempirlo non sarà Kvyat, ma Brendon Hartley, rientrato a sorpresa nel giro della Formula 1 proprio domenica scorsa ad Austin, dopo alcune stagioni lontano dalle monoposto in cui si è dedicato ai prototipi vincendo il Mondiale Endurance e la 24 Ore di Le Mans. «Gasly e Hartley finiranno la stagione, poi vedremo cosa accadrà», ha confermato ancora Marko. Il quale, dunque, non esclude che questa coppia possa essere confermata in blocco anche nella prossima stagione.

Chance Williams
Kvyat, in compenso, non intende dire addio al suo sogno di correre nel Mondiale, e sta cercando collocazioni alternative per il 2018: l'unica realistica, però, sembra quella della Williams. Lo auspica anche il presidente della federazione automobilistica russa, Igor Ermilin: «Spero proprio che non abbia saputo del suo appiedamento dalla stampa – ha dichiarato al giornale Sport Express – La Formula 1 è un mondo duro, ma la cosa importante ora è che Daniil abbia le mani libere. Ha tempo di provare a trattare con la Williams, anche se è vero che non è l'unico candidato per quel posto». Anzi. Oltre a Felipe Massa che spera nell'ennesimo rinnovo, sono in lizza anche Robert Kubica e Paul di Resta, per non parlare di Pascal Wehrlein. Che però, come del resto lo stesso Kvyat, ha il difetto di avere meno di 25 anni, il che non lo renderebbe un testimonial ideale (almeno in alcune nazioni) per lo sponsor principale del team, la Martini. «Non penso che l'età sia un grosso problema, però: su questo punto si può discutere – prosegue Ermilin – Lui è abbastanza grande. Da un certo punto di vista, insomma, è positivo che sia stato licenziato ora, perché ha ancora una chance. Da uno come Marko mi aspettavo una dichiarazione del genere a fine stagione, quando di sicuro sarebbe stato troppo tardi». Ammesso che non lo sia già...

Daniil Kvyat al volante della Toro Rosso
Daniil Kvyat al volante della Toro Rosso (Red Bull)