28 maggio 2020
Aggiornato 19:30
Calcio | Nazionale

Milan: Montella sull'orlo di una crisi di nervi

Ancor più che le decisioni sul campo, nel bilancio stagionale di Montella pesano le sue ultime dichiarazioni post-partita. Inaccettabile scaricare le responsabilità del fallimento rossonero sulle decisioni arbitrali, ma il tecnico milanista ormai non si nasconde più: «Io mi sto giocando la carriera».

La rabbia di Montella contro il Genoa
La rabbia di Montella contro il Genoa ANSA

MILANO - La situazione attuale del Milan non è sicuramente delle più rosee ma a preoccupare oltre misura tutto l’ambiente sono le condizioni di Vincenzo Montella, le sue reazioni nei commenti post-partita e una sensazione di serenità ormai smarrita da parte dell’allenatore e di tutto lo staff tecnico. Per la seconda volta, a distanza di una settimana, il mister milanista ha tirato in ballo l’arbitro e per la seconda volta a sproposito. Chiaro indizio di un equilibrio nei giudizi e nelle valutazioni ormai pericolosamente smarrito.

Espulsione netta
Se ascoltare Montella attaccare la decisione arbitrale in occasione del rigore concesso al 90’ all’Inter per quella ingloriosa «cravatta» di Ricardo Rodriguez a D’Ambrosio è apparso sconcertante, vederlo ieri livido di rabbia davanti alle telecamere appellandosi all’espulsione ingiusta di Bonucci e a ben due rigori reclamati dal suo Milan è apparso addirittura patetico. Intanto perchè ci vuole il coraggio a discutere una follia sesquipedale come quella messa in scena dal neo capitano rossonero che ha stampato un gomito sulla fronte di Rosi aprendogliela di netto, di fatto distruggendo totalmente i piani partita dell’allenatore. E poi perchè tentare di scaricare il peso del fallimento della squadra sulle decisioni dei direttori di gara è un esercizio di stile da perdenti.

Due rigori reclamati
«C’era un rigore su Bonaventura e uno su Kalinic - le parole di Montella al termine di Milan-Genoa -. Il Var ci ha tolto dubbi durante la partita ma poi ne aggiunge dopo. Se siamo in un mondo calcistico e televisivo, quelli sono due rigori. Gli arbitri devono capire che io mi sto giocando la carriera». 
Lungi dal voler infierire sull’allenatore rossonero, ma pensare che le decisioni arbitrali possano tener conto degli eventuali rischi di carriera di Montella appare folle.

Carriera a rischio
Purtroppo il tecnico è ormai sull’orlo di una crisi di nervi e il preoccupante campanello d’allarme è offerto proprio dalle sue analisi delle partite, condite da grande soddisfazione per le prestazioni dei suoi ragazzi (e ci vuole il coraggio!) e di accuse più o meno velate alla classe arbitrale. Non proprio la condizione ideale per tentare di risollevare una situazione che appare già disperata dopo appena 9 giornate di campionato. 
Forse il discutibile stato di serenità mentale di Montella, ancor più delle sue decisioni tecnico-tattiche, oggi potrebbero far propendere per un esonero immediato. Sempre che mercoledì contro il Chievo e poi sabato a Torino contro la Juventus non si accenda la famosa scintilla…

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