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Milan: una poltrona per tre

Il grande dubbio di Vincenzo Montella a pochi giorni dal delicatissimo derby contro l’Inter è su chi puntare per scardinare la munita difesa interista. In tre si contendono una sola maglia: il croato Kalinic, nelle ultime ore scivolato nelle percentuali ancora a causa del problemino fisico avvertito contro la Roma, il portoghese Andrè Silva e il baby bomber rossonero Cutrone.

L'allenatore del Milan Vincenzo Montella
L'allenatore del Milan Vincenzo Montella (ANSA)

MILANO - Non deve essere facile trovarsi al posto di Vincenzo Montella in queste ore che precedono il derby di Milano. Non tanto per la condizione di classifica decisamente deficitaria per le ambizioni rossonere, ma per la scelta che il tecnico dovrà prendere quando si tratterà di scegliere gli undici uomini da mandare in campo dal primo minuto per affrontare le truppe spallettiane.
Se per quanto riguarda il resto della formazione l’allenatore del Milan non pare assillato da troppi dubbi, la questione si complica allorchè si parla di attaccanti. Assodato che sarà solo uno il centravanti schierato al centro del reparto offensivo rossonero, con al sul fianco Suso e Bonaventura a supporto, l’interrogativo che assilla Montella è semplice: chi scegliere tra Kalinic, Andrè Silva o Cutrone?

Kalinic quasi ok
Il croato, infortunato fino a qualche giorno fa tanto da saltare la duplice trasferta con la sua nazionale, ha lavorato da solo a Milanello per completare un recupero che fino a qualche giorno fa sembrava praticamente certo. A tre giorni dalla stracittadina, però, Kalinic ancora non si allena in gruppo. Nella giornata di oggi ad esempio ha svolto un lavoro differenziato in mattinata prima di lasciare il centro sportivo di Carnago nel pomeriggio. In una situazione di perfette condizioni fisiche, la maglia da titolare contro l’Inter sarebbe certamente sulle sue spalle ma l'ex viola non è ancora pienamente guarito e i due suoi concorrenti continuano a segnare con una continuità impressionante.

Fenomeno AS9
Partiamo dal portoghese Andrè Silva, ancora una volta a segno con la Seleção Portuguesa de Futebol. Con la rete segnata all’Estádio da Luz di Lisbona, che ha consentito alla sua nazionale di strappare il biglietto per Russia 2018, AS9 ha timbrato il cartellino 9 volte in 10 partite, non tutte giocate per in intero, con una media di un gol ogni 78’. Se a questi aggiungiamo anche le marcature in rossonero, tutte in Europa League, 6 gol in 6 partite con una media stratosferica di una rete ogni 66’, ecco il ritratto inequivocabile di un autentico fenomeno.

La sorpresa
Non è da meno il baby prodigio della cantera rossonera, Patrick Cutrone da Como, classe ’98 e una fame atavica di gol e di successo. Alla sua quarta presenza nell’Under 21 di Gigi Di Biagio, ha segnato il suo gol numero 4, mantenendo una media da sogno in azzurro. Senza dimenticare le 5 reti già segnate con il rossonero sulle spalle - 2 in campionato, 3 in Europa - che fanno letteralmente gongolare la dirigenza di via Aldo Rossi, lo staff tecnico di Milanello e l’intera tifoseria milanista per la consapevolezza di trovarsi di fronte un autentico campioncino.
Ora tutto passa nelle mani di Montella: chi guiderà l’attacco rossonero contro l’Inter?