21 febbraio 2019
Aggiornato 23:30

Milan, Montella deve fare i conti con un altro Ko

Dopo l’infortunio patito da Andrea Conti che lo terrà fuori per sei mesi e il piccolo problema muscolare occorso a Luca Antonelli, anche lui fermo ai box per qualche settimana, adesso Montella è costretto a far fronte anche all’assenza di Riccardo Montolivo, fermato per una minima lesione di alcune fibre dei flessori della coscia destra.

L'allenatore del Milan Vincenzo Montella
L'allenatore del Milan Vincenzo Montella ANSA

MILANO - La mancata convocazione dell’ex capitano rossonero per l’incontro casalingo contro la Spal aveva lasciato intendere che era successo qualcosa a Milanello, ma adesso è arrivata l’ufficialità attraverso un comunicato ufficiale del club: «AC Milan comunica che Riccardo Montolivo, come da programma prestabilito, ha effettuato esami clinici che hanno evidenziato una minima lesione di alcune fibre dei flessori della coscia destra. Il giocatore verrà tenuto monitorato per alcuni giorni».

Obiettivo Roma
Il centrocampista azzurro sarà sicuramente out anche per la trasferta di Genova contro la Sampdoria e probabilmente anche per il match casalingo di Europa League contro il Rijeka. Obiettivo dello staff medico e riconsegnare a mister Montella un Montolivo in perfette condizioni per il decisivo match di campionato contro la Roma, in programma domenica 1 ottobre. Una presenza importante nello spogliatoio ma soprattutto un’alternativa preziosa per l’allenatore rossonero, malgrado una cospicua fetta della tifoseria milanista continui imperterrita ad avercela con lui.

Critiche ingiuste
Tra i tanti commenti apparsi sul web all’indomani della vittoria con la Spal c’è perfino chi ha provato a sostenere la risibile teoria che con Montolivo infortunato finalmente Kessiè e Biglia avrebbero cominciato a giocar bene, come se due calciatori di cotanto spessore fossero costretto al Ko di un compagno per rendere al meglio. Ma tant’è, l’ex capitano rossonero ha imparato a convivere serenamente con certe critiche tanto ingiuste quanto insensate e a rispondere sul campo, come ha fatto all’inizio di questa stagione con prestazioni tutto cuore (vedi Milan-Cagliari, quando è stato il migliore tra tutti i suoi compagni) e perfino 3 gol realizzati, 2 in Europa League e 1 in campionato.
Il giorno che alcuni tifosi rossoneri - per fortuna non tutti - impareranno a rispettare i calciatori della loro stessa squadra, sarà un gran giorno.