27 novembre 2021
Aggiornato 20:30
Calcio

Milan, il clan dei rigoristi

Cecchini infallibili e specialisti dagli undici metri: dal dischetto Montella ha solo l'imbarazzo della scelta nel delegare i suoi cecchini di rigore

MILANO - Vincenzo Montella che era da calciatore un rigorista praticamente infallibile, ora che fa l'allenatore ha il compito di designare gli uomini della sua squadra che batteranno i rigori nel corso della stagione. Una scelta non sempre facile per i tecnici, ma che nel Milan 2017-2018 presenta un ricchissimo lotto di pretendenti, forse come mai nella storia della società rossonera. Il rigorista principale del Milan dovrebbe essere Franck Kessie che rigorista lo era anche lo scorso anno all'Atalanta e che ha tirato dagli undici metri alla prima giornata nella vittoriosa trasferta milanista a Crotone, dichiarando anche a fine partita: "Montella mi ha detto che il rigorista della squadra sono io». Tutto risolto, dunque? Forse, perchè a guardar bene la rosa del Milan ci sarebbe da estrarre a sorte per quanti tiratori scelti può scegliere il tecnico: sempre a centrocampo, ad esempio, c'è Lucas Biglia, per anni rigorista ufficiale della Lazio, ma anche Bonaventura e Calhanoglu (peraltro ottimi tiratori di punizioni) possono all'occorrenza incaricarsi di andare sul dischetto. In attacco, poi, Nikola Kalinic ne ha tirato qualcuno anche a Firenze, mentre Suso, nonostante l'errore lo scorso campionato contro l'Empoli, ha una tecnica tale da potersi ripresentare a calciare senza problemi. E addirittura in difesa Montella ha i suoi arcieri: Ricardo Rodriguez è andato recentemente in gol dagli unidic metri con la nazionale Svizzera ed è un tiratore scelto di tutti i calci piazzati, mentre Bonucci rigorista lo è stato per l'Italia ai recenti europei di Francia quando nei quarti di finale contro la Germania si incaricò di calciarne ben due, uno nei tempi regolamentari ed un altro nella serie di rigori finale, con risultato di un gol e un errore, neanche male per uno che di mestiere fa il difensore, seppur con ottimi piedi. Da valutare, infine, la confidenza coi rigori di Andrè Silva e Cutrone, mai testati finora dal dischetto; nell'epoca del VAR, insomma, il Milan sembra da questo punto di vista poter dormire fra due guanciali.