24 settembre 2018
Aggiornato 22:30

Milan: un equivoco tattico che va risolto in fretta

Dopo appena due giornate di campionato i rossoneri proseguono nel percorso netto di sole vittorie. Contro il Cagliari però il successo è stato più difficile del previsto. Merito della tenacia dei sardi ma anche di una serie di piccoli problemini tecnico-tattici che mister Montella dovrà risolvere in fretta.
L'allenatore del Milan Vincenzo Montella
L'allenatore del Milan Vincenzo Montella (ANSA)

MILANO - È stata una vittoria tanto preziosa quanto complicata, quella portata a casa dal Milan nella seconda giornata di campionato contro il Cagliari. Davanti ad oltre 50.000 spettatori festanti (e sono più di 150.000 in appena 3 match casalinghi di agosto), la squadra di Montella ha portato a casa i 3 punti issandosi così al comando della classifica a punteggio pieno in compagnia di Juventus, Inter, Napoli e la sorprendente Sampdoria. Accusando però, è sarebbe ingeneroso nasconderlo, più di qualche difficoltà, sia in fase difensiva che dal punto di vista dell’atteggiamento e della concentrazione. 

Due problemi
Diverse le considerazioni tecnico-tattiche emerse dall’impegnativo confronto contro i vigorosi ed agguerriti sardi di mister Rastelli: innanzitutto la scelta degli uomini, alcuni fuori condizione, altri fuori contesto, altri semplicemente stanchi; e poi la scelta del modulo tattico, prezioso per qualche talento rossonero, molto limitante per diversi nuovi acquisti.

Condizioni precarie
Partiamo dalla valutazione degli undici scesi in campo contro il Cagliari. Due su tutti i peggiori in campo, il turco Calhanoglu e l’ivoriano Kessiè. Casualmente - o forse no - due elementi di centrocampo, combinazione spiacevole che ha probabilmente aumentato i problemi del Milan sia in fase di contenimento che di costruzione del gioco. L’ex Leverkusen sembra ancora un pesce fuor d’acqua, ma è comprensibile dopo sei mesi di inattività per la squalifica inflittagli a gennaio per una questione di doppie firme quando ancora era un ragazzino. Da lui è lecito pretendere di più, ma è altrettanto indispensabile avere pazienza. Tra qualche settimana, quando avrà messo un po’ di benzina delle gambe e avrà ritrovato la necessaria condizione, sarà tutto un altro Calhanoglu.

Troppi km
Diverso il discorso per Franck Kessiè. Lui forse di chilometri in questo impegnativo tour de force di inizio stagione ne ha messi pure troppi. Solo così si può spiegare il difettoso approccio alla partita contro i sardi, caratterizzato da un atteggiamento molle, una scarsa partecipazione alla manovra e una serie di errori non da lui. Non ultimo quello da cui è scaturito il pareggio del Cagliari, nato da un passaggio azzardato di Donnarumma sui piedi di Kessiè, da cui è nata la sanguinosa palla persa dell’ex atalantino che ha messo in moto la ripartenza rossoblu.

Equivoco tattico
Da approfondire però soprattutto la questione tattica in Casa Milan. Montella continua ad utilizzare il più rassicurante 4-3-3 come coperta di Linus da adottare in questo periodo di grandi cambiamenti a livello di interpreti. Il fatto che questo modulo consenta di utilizzare solo un attaccante centrale e due punte esterne rappresenta però il vero problema per il tecnico rossonero. Perchè in rosa c’è grande abbondanza di centravanti ma un’evidente penuria di laterali. Così contro il Cagliari, ad esempio, sono finiti in panchina i due nuovi acquisti Kalinic e Andrè Silva, pagari complessivamente 63 milioni, mentre Borini continua a mantenere una maglia da titolare a dispetto del suo valore oggettivo.

Le soluzioni
Urge un immediato accorgimento tattico. In attesa del passaggio alla difesa a 3 che potrebbe consentire l’utilizzo del famoso 3-5-2, forse sarebbe il caso di ipotizzare un 4-3-1-2, con Suso utilizzato più centralmente - magari sempre partendo dalle fasce - dietro due punte centrali. Oppure, una volta ristabilito Bonaventura, una sorta di 4-4-2 con lo Spagnolo e Jack ad agire sulle fasce e ancora due attaccanti centrali a fare reparto. Per fortuna adesso arriva la pausa dedicata alle nazionali: che la sosta porti consiglio a mister Montella.