9 luglio 2020
Aggiornato 03:30
Il campione australiano e Michele Pirro scendono in pista

Casey Stoner dice no a Jorge Lorenzo. Ma lui studia i suoi test dal box Ducati

Il Canguro rifiuta l'offerta di Por Fuera di diventare il suo nuovo coach: preferisce rimanere semplice collaudatore. Ma lui non si offende, anzi vuole essere presente alle prove a Sepang dove debutta la nuova Desmosedici GP17

Casey Stoner con Gigi Dall'Igna e Paolo Ciabatti
Casey Stoner con Gigi Dall'Igna e Paolo Ciabatti Ducati

SEPANG – Casey Stoner ha deciso: non sarà lui il nuovo coach di Jorge Lorenzo. «Non penso che non abbia voluto – ha confermato il campione maiorchino alla Gazzetta dello Sport – Può essere che nel futuro possa accadere, ma lui ora sta facendo la vita che ama, e per uno che può stare con la famiglia al sole a rilassarsi, venire in Europa può essere duro. Non è facile impegnarsi quando hai già avuto tutto dalla vita». Nonostante gli avesse offerto il ruolo che era stato di Wilco Zeelenberg in Yamaha, insomma, Por Fuera ha dovuto incassare un secco «no» dal Canguro, che per ora non sembra avere alcuna intenzione di impegnarsi più direttamente in MotoGP, partecipando a tutti i weekend di gara. Molto meglio restare a vivere nella sua Australia, riempiendo le giornate con la famiglia e i suoi hobby, come la pesca, e poi tornare a divertirsi in sella ad una moto solo saltuariamente, in occasione dei test per lo sviluppo della Ducati.

Stoner svezza la nuova Ducati
Proprio come quello che lo ha visto protagonista in questi giorni a Sepang. Il primo a scendere in pista con la versione semi-definitiva della nuova Desmosedici GP17, subito dopo l'altro test rider Michele Pirro che l'aveva portata al debutto ieri, mercoledì, è stato infatti proprio il due volte iridato. Il meteo sfavorevole sul circuito malese non ha comunque impedito a Casey di condurre delle prove comparative tra una versione della moto dotata delle alette ora proibite dal regolamento e una senza. Quest'ultimo modello più aggiornato, dalla carrozzeria tutta nera carbonio, ha inoltre sfoggiato una carenatura inedita ed un insolito scarico tipo jet decentrato sul codone. «Al momento questo test ha rappresentato per lo più una perdita di tempo, perché la pista è rimasta bagnata per la maggior parte della giornata – ha lamentato il direttore generale Gigi dall'Igna – Penso che in due giorni abbiamo avuto a disposizione solo un'ora di asfalto asciutto, praticamente niente. Comunque, con Casey stiamo lavorando con e senza le alette, con Michele su alcuni concetti nuovi che non preparano il test ufficiale della settimana prossima con Lorenzo e Dovi. Di sicuro di cose da provare ce ne sono tante, compresi alcuni nuovi telai: dobbiamo sperimentare quale sia il migliore a centro curva». Stoner e Pirro sono protagonisti delle giornate di test dedicate proprio ai collaudatori, che non prevedono alcun cronometraggio ufficiale: insieme a loro sono impegnati Katsuyuki Nakasuga e Kohta Nozane per la Yamaha, Hiroshi Aoyama per la Honda, Takuya Tsuda per la Suzuki, Mike di Meglio per la Aprilia e Mika Kallio per la Ktm.

Lorenzo osserva dai box
E Jorge Lorenzo? Lui ha anticipato il suo arrivo a Sepang, dove proverà insieme agli altri titolari a partire da lunedì, per seguire dal box le prove dei suoi compagni di marca. Un segno di come il gran rifiuto di Stoner non abbia compromesso i rapporti tra lui e lo spagnolo (che gli ha anche ceduto il suo capotecnico Christian Gabarrini in queste giornate), ma anche di quanto abbia preso sul serio la nuova sfida che lo attende in Ducati. Da buon campione, professionale e perfezionista, Por Fuera non intende lasciare nulla al caso, e dunque ha voluto ascoltare con le sue orecchie tutte le opinioni del collega dopo i primi giri con la sua moto. Niente male...