17 ottobre 2019
Aggiornato 23:00

Milan: l’unica speranza per il mercato di gennaio

Con l’appropinquarsi dell’ennesimo mercato a costo zero del Milan, prende forma l’unica speranza per i tifosi rossoneri: cedere i calciatori in esubero per fare cassa. Ma appare difficile incassare qualcosa dai vari Ely, Vangioni e Honda in scadenza di contratto. Luiz Adriano resta l’unica opzione valida.

MILANO - «Se non esce nessuno non entra nessuno», è stato lo stucchevole mantra gallianesco per anni. Ora che finalmente i tifosi del Milan speravano di non essere costretti più a sentirlo, lo spettro di un altro mercato di luoghi comuni, frasi fatte, slogan triti e ritriti e soprattutto mancanza di denari torna a fare prepotentemente capolino.

L’ignobile farsa in salsa cinese del closing annunciato e rinviato per la trecentesima volta in sei mesi non ha fatto altro che amplificare ulteriormente il disagio di una tifoseria alle prese con la società più scombinata al mondo, a sfregio del gran lavoro che invece mister Montella sta facendo in campo con la sua banda di ragazzini terribili.

Mission impossible

Che a gennaio sarà impossibile fare qualsiasi tipo di operazione senza l’avallo dei possibili futuri proprietari cinesi è ormai assodato. Così come è scontato l’altro aspetto forse ancora più inquietante: accanto alla voce budget per gli acquisti campeggia uno 0 gigante, a conferma che anche per la prossima sessione di mercato sarà il caso di non farsi soverchie illusioni. E allora l’unica speranza per il sempre più disincantato popolo rossonero è che il prode Galliani riesca nell’impresa di fare quello che gli è sempre riuscito impossibile in un trentennale al Milan: cedere a prezzi dignitosi i calciatori rossoneri in esubero.

Smaltimento

Il problema vero è che la lista in questione, preparata con cura da mister Montella - ansioso di accompagnare educatamente alla porta di Milanello certi personaggi - comprende giocatori che al momento attuale rischierebbero il posto anche nelle serie minori. Parliamo di calciatori improbabili, alcuni presentati addirittura come fenomeni, quali Rodrigo Ely e Keisuke Honda, per non parlare dei recenti colpi di mercato confezionati da Adriano Galliani: Josè «El principito» Sosa, Mati Fernandez e Leonel Vangioni.

La speranza Luiz

E poi c’è lui, l’uomo che - secondo i grandi esperti di mercato - dovrebbe con la sua cessione finanziare il sontuoso mercato rossonero, Luiz Adriano de Souza Giulio da Silva, meglio noto come Luiz Adriano. Stiamo parlando proprio di quel giocatore che un paio d’anni fa con la maglia dello Shakhtar Donetsk aveva incuriosito gli osservatori del calcio europeo con cinque gol segnati contro il Bate Borisov in una partita di Champions League, di cui due su rigore. Peccato che, acquistato in pompa magna nell’estate del 2015 per l’iperbolica cifra di 8 milioni di euro (era in scadenza di contratto e da lì a 5 mesi sarebbe arrivato gratis), il centravanti brasiliano sia riuscito a segnare appena 6 gol in 34 partite, sparpagliate in un anno e mezzo di nulla cosmico.

Meglio nasconderlo

Oggi si parla di un interessamento nei suoi confronti del calcio portoghese. Pare addirittura che club prestigiosi come lo Sporting Lisbona e il Porto siano pronti a farsi avanti per lui. Intanto bisognerà capire quale di queste società sarà disposta a rilevare il folle contratto che Galliani ha fatto firmare a Luiz Adriano (3,5 milioni di euro netti a stagione fino al 2020) e poi resta da sciogliere il nodo cartellino. Oggi come oggi, a voler essere ottimisti, l’ex Shakhtar non vale più di 5 milioni. Se poi Vincenzo Montella continuerà ad ostinarsi a metterlo in campo, a vagare come un’anima in pena in cerca della palla come successo all’Olimpico contro la Roma, il rischio che il prezzo del calciatore possa crollare in maniera verticale è concreto. E allora forse sarebbe meglio simulare un qualche infortunio di facciata e tenerlo al riparo da sguardi indiscreti: se davvero il Milan vuole vendere Luiz Adriano meno lo mostra in giro e meglio è.