5 aprile 2020
Aggiornato 02:00
La casa bolognese prepara il futuro

La Ducati progetta la moto per Jorge Lorenzo: «Ecco come sarà»

Per dare nelle mani di Por Fuera una Desmosedici in grado di lottare con Honda e Yamaha per il titolo mondiale, ma soprattutto adatta al suo stile di guida, la Rossa di Borgo Panigale sta cercando di renderla meno fisicamente impegnativa.

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo Yamaha

SEPANG – In Malesia, la Ducati riabbraccia il suo Andrea Iannone, che torna in moto dopo quattro gare di assenza per infortunio. Ma, con la mente, in realtà si sta già preparando ad accogliere Jorge Lorenzo. Gran parte delle risorse di Borgo Panigale sono ormai state dirottate sul progetto della Desmosedici GP17, la prima Rossa che sarà affidata alle sapienti mani del cinque volte campione del mondo spagnolo, con l'obiettivo dichiarato di lanciare la sfida a Honda e Yamaha per il titolo iridato. Per riuscirci, però, occorrerà soprattutto cucirgli addosso un mezzo che sia in grado di esaltarne i punti di forza. In primis, una moto meno fisica di quella attuale, che si possa guidare meno di forza e più di precisione, come prevede lo stile di guida del maiorchino. «Abbiamo delle idee – conferma al sito specializzato internazionale Motorsport il direttore sportivo Paolo Ciabatti – Gigi Dall'Igna conosce le qualità di Jorge e ciò di cui ha bisogno, anche se un'idea leggermente più chiara ce l'avremo solo dopo il test di Valencia. In ogni caso, la nostra intenzione è costruire una moto che non sia solo per piloti forti. E non solo per Jorge, ma per tutti gli altri piloti. Anche la Pramac avrà una delle nostre moto 2017 e non vogliamo che si ripetano dei casi come quello di Silverstone (dove sia Andrea Iannone che Andrea Dovizioso lamentarono dolore agli avambracci in curva, ndr). Allo stesso tempo, sappiamo che una delle caratteristiche principali della nostra moto è la potenza del motore, che di solito richiede un grande sforzo fisico».

Il parere di Dovizioso
È curioso di scoprire che cosa si può attendere dalla moto del prossimo anno anche il futuro compagno di squadra di Por Fuera, Andrea Dovizioso, che come lui si trovò a passare dalla Yamaha alla Ducati nel 2013: «Sono discorsi da bar – ha commentato Desmodovi al giovedì del Gran Premio di Malesia – Jorge ha passato tanti anni in Yamaha, senza guidare mai un’altra MotoGP, e per questo potrebbe fare più fatica. Anche io arrivai in Ducati dalla Yamaha, ma per me fu molto difficile perché in quel momento la moto non funzionava, c’erano limiti troppo grossi. Però avevo guidato altre MotoGP nel passato, Honda e Yamaha, e questa esperienza mi ha aiutato molto».

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