2 giugno 2020
Aggiornato 14:30
Calcio - Serie A

Milan, difesa shock: dietro Paletta e Romagnoli il nulla

Dopo tre partite senza subire gol la difesa di Montella ne incassa tre - e potevano essere di più - contro il Sassuolo. Colpa delle assenze di Romagnoli e Calabria e dell’inadeguatezza delle seconde linee Gustavo Gomez e Abate che li hanno sostituiti. La speranza è il mercato di gennaio.

MILANO - Appena sette giorni elogiavamo pubblicamente il Milan e la sua difesa rocciosa per aver concluso la terza partita consecutiva senza prendere gol, un evento da segnare sul calendario visto che l’ultima volta che i rossoneri avevano raggiunto un traguardo del genere era circa 40 mesi fa. 

Oggi, alla luce della prestazione shock della retroguardia di mister Montella contro il Sassuolo - tre gol regolari incassati, uno annullato (ma solo per un intervento goffo del neroverde Adjapong) e un rigore clamoroso non assegnato agli emiliani per fallo netto di Donnarumma su Politano - fa un po’ strano rileggere quanto raccontavamo una settimana orsono. 

Super Paletta

Cosa può essere cambiato per scombussolare in maniera così clamorosa gli equilibri di una squadra che sembrava aver trovato una quadratura a partire proprio dalla difesa? Semplice, la qualità degli interpreti. Fatto salvo Gabriel Paletta, ormai vero totem della retroguardia milanista e autore perfino del gol vittoria contro il Sassuolo, l’assenza di Alessio Romagnoli (fermato per una contusione che ha convinto Montella a tenerlo precauzionalmente a riposo) si è fatta sentire enormemente. Il sostituto prescelto, il paraguaiano Gustavo Gomez, ha dimostrato di non essere ancora preparato ad un campionato impegnativo come quello italiano e i risultati si sono visti in partita. Parzialmente responsabile in occasione della prima rete di Politano, gravemente colpevole sulla terza segnatura di Pellegrini.

La speranza è il mercato

Discorso simile anche per Ignazio Abate. Complice anche il non perfetto stato di salute di Davide Calabria (costretto per tutta la settimana ad allenarsi a parte), il classe ’86 è tornato ad indossare una maglia da titolare, ma purtroppo con effetti nefasti. E il ridicolo passaggio all’indietro che l’attaccante emiliano Politano ha trasformato nel primo gol neroverde è solo la punta dell’iceberg.

Da qui al prossimo mese di gennaio, quando presumibilmente il Milan tornerà sul mercato anche grazie all’iniezione di finanze fresche dalla Cina, la speranza è che i titolari di Montella si tengano sani e in forma perché un raffreddore o anche una squalifica potrebbero essere letali.

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