26 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Calciomercato-Milan

Milan, l’ad cicciottello e quel modo originale di fare mercato

Il curioso retroscena sulla trattativa che potrebbe portare Bentancur dal Boca Juniors al Milan ha rimesso in discussione le modalità operative del creativo Galliani. Basta una cena con le persone giuste e qualche dritta puntualmente viene fuori. Altro che osservatori e talent scout, il nuovo modo di fare mercato è a tavola.

MILANO - Peccato che quella che sta per finire potrebbe essere l’ultima sessione di mercato per Adriano Galliani al Milan. Perché quella pianificata quest'estate dall’attuale amministratore delegato di via Aldo Rossi rischia di essere la sublimazione assoluta, il perfezionamento inappuntabile di una strategia messa a punto dall’esperto manager monzese in anni di trattative tra ristoranti e ombrelloni, con pazienza certosina e bulimia contagiosa.

Memorie di Adriano

Pensate un po’ che scempio, tutto questo know how sprecato solo perché i nuovi proprietari cinesi dell’Ac Milan, alla luce dei sontuosi risultati conseguiti nell’ultimo quinquennio, avrebbero deciso di spodestare il prode Galliani dalla poltrona di amministratore delegato e rimpiazzarlo con un ex dirigente di Juventus e Inter, il buon Marco Fassone. Una provocazione bella e buona.

Resta il fatto che, almeno fino al giorno del closing, Adriano Galliani è ancora a tutti gli effetti il deus ex machina del mercato rossonero e allora godiamoci gli ultimi lampi di genio del «condor», l’insostituibile re del mercato. 

A cena tra amici

Prendete ad esempio l’ultima scoperta dell’ad rossonero, il centrocampista uruguaiano del Boca Juniors Bentancur e provate a domandarvi da dove nasca un’idea tanto originale. La risposta è semplice: a tavola, naturalmente. Mettete Galliani a cena in un bel ristorante di Ibiza (mica penserete che un personaggio tanto influente si accontenti di un’osteria…) in compagnia di un altro personaggio di primissimo piano del calcio che conta come Mino Raiola, non per caso procuratore di mezzo Milan (Donnarumma, Abate, Bonaventura, Ely, solo per citarne qualcuno). 

Chi si rivede…

Aggiungete alla tavolata goliardica l’ex vice presidente del Catania Pablo Cosentino, coinvolto con Pulvirenti nel famoso scandalo delle partite truccate che ha spedito il club etneo in Lega Pro e recente intermediario nell’affare che ha portato il ruvido difensore paraguaiano Gustavo Gomez al Milan. Al tavolo iniziano a volare pallonate ad altezza d’uomo ed ecco che il gioco è fatto. Galliani, tra un carpaccio e un sauvignon, coglie al volo l’ultimo suggerimento di mercato e parte la trattativa per portare il gioiellino del Boca Juniors alla corte di Montella.

La grande abbuffata 

Vedete come è cambiato il modo di fare mercato? Oggi non c’è più bisogno di osservatori in giro per il mondo, di talent scout sparpagliati sui campetti di periferia con l’intento di scorgere diamanti grezzi da portare alla ribalta, di vedere e rivedere fino allo sfinimento video su video con le prodezze di giovani calciatori. Oggi basta saper scegliere la tavolata giusta, l’ospite più adatto da invitare a cena. Volete che dopo un bel tiramisu non esca fuori qualche dritta di mercato? 

Imparate giovani dirigenti. Il prezzo da pagare sarà una linea non perfetta, una silhouette un po’ abbondante, ma un uomo mercato che si rispetti non si ferma dinanzi a nulla. La grande abbuffata abbia inizio.

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