8 aprile 2020
Aggiornato 18:00
La scommessa per il futuro di Borgo Panigale

Lorenzo pentito della scelta Ducati? «No, la moto va forte»

Il direttore sportivo Paolo Ciabatti è convinto che la mancanza di risultati nella prima metà del 2016 non dipenda dalla scarsa competitività della Desmosedici GP. E che la Rossa sarà in grado di dare una moto vincente a Por Fuera

Andrea Dovizioso in azione nell'ultima gara al Sachsenring
Andrea Dovizioso in azione nell'ultima gara al Sachsenring Michelin

ROMA – È tutta una questione di punti di vista. Il bicchiere della Ducati, al giro di boa della stagione 2016, si può vedere mezzo vuoto, se si sottolineano le zero vittorie e i tanti possibili piazzamenti buttati via per colpa di cadute, incidenti ed errori evitabili, oppure mezzo pieno, se si guarda alla crescita di competitività della Desmosedici GP negli ultimi mesi, emersa con chiarezza anche in piste sulla carta non favorevoli alla moto italiana. Ma il punto di vista di colui che sarà chiamato a riempire questo bicchiere nella prossima stagione, Jorge Lorenzo, qual è? Si sarà pentito di aver accettato troppo frettolosamente l'offerta di Borgo Panigale, per scrollarsi di dosso l'ingombrante rivalità con Valentino Rossi e imbracciare una sfida che nemmeno il Dottore era riuscito a vincere? O al contrario continua ad avere fiducia nel costante miglioramento della Rossa e nel lavoro del suo ex mentore Gigi Dall'Igna?

Il direttore sportivo Paolo Ciabatti
Il direttore sportivo Paolo Ciabatti (Ducati)

Ciabatti rassicura Lorenzo
Se lo si chiede al direttore sportivo Paolo Ciabatti, che come è lecito aspettarsi in queste settimane con Por Fuera sta discutendo spesso e volentieri delle prospettive future, lui non sembra avere dubbi. «Jorge è un pilota molto veloce e molto intelligente – ha spiegato al sito specializzato internazionale Motorsport – Ha visto il potenziale della nostra moto. A parte poche eccezioni in cui abbiamo sofferto per una mancanza di aderenza, come nelle due gare spagnole, la Desmosedici ha sempre funzionato bene. Jorge conosce il livello di competitività della nostra moto e non ha nulla di che preoccuparsi, perché stiamo lavorando sulla moto per il 2017 tenendo a mente il suo stile di guida. E dobbiamo tenere conto anche del fatto che in questo ci sta aiutando Casey Stoner, che lui conosce molto bene». Dunque, stando alle parole del suo boss, il futuro della squadra bolognese sembra ancora più roseo del suo presente. E aver deciso di lasciare la vecchia Yamaha per la nuova Ducati così presto nel corso della stagione potrebbe trasformarsi in un inaspettato punto a favore del campione maiorchino, perché darà molti mesi in più a disposizione dei tecnici per cucirgli addosso su misura il mezzo che sarà chiamato a guidare il prossimo anno. Se ci riusciranno davvero, beh, questo resta tutto da vedere. E il primo a non vedere l'ora di scoprirlo, naturalmente, si chiama proprio Jorge Lorenzo.

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