25 maggio 2022
Aggiornato 02:30
Decisione difficile

Il dilemma Ferrari: Raikkonen o non Raikkonen?

A che punto siamo con la più calda delle trattative di mercato piloti per il 2017: Sergio Marchionne dà il preavviso di sfratto a Kimi, Daniel Ricciardo rifiuta il corteggiamento della Rossa, mentre Sergio Perez lascia la porta aperta

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen Foto: Ferrari

ROMA – L'ultimo avvertimento a Kimi Raikkonen, in ordine di tempo, è firmato dal presidente Sergio Marchionne in persona: «Dipende tutto da lui – ha rivelato alla Gazzetta dello Sport il numero uno del Cavallino rampante – Non ci illudiamo, la sua continuità alla Ferrari dipende da come guida. Deve veramente far vedere che si merita una Ferrari. Altrimenti credo che sia anche una sua scelta quella di non continuare. Arriverà pure per me il momento di andarmene, l'ho già annunciato... Se non riusciamo a dare un contributo positivo non vale la pena rimanerci e Kimi lo sa. Quindi o guida da quel campione del mondo che è oppure... Ma io ho la fiducia che ce la faccia. Appoggiamolo». Dichiarazioni di circostanza a parte, però, fino ad oggi non si può dire che Iceman abbia mostrato prestazioni all'altezza. Tanto che ai piani alti di Maranello si è già cominciato a cercare il suo possibile successore.

Ricciardo no
La prima scelta era Daniel Ricciardo, che si è iniziato a guardare intorno da quando il suo ruolo di prima guida in Red Bull è messo sempre più in dubbio dal talento emergente Max Verstappen. Ma alla Rossa avrebbe rischiato di cadere dalla padella nella brace, ritrovandosi al fianco quel Sebastian Vettel con cui condivise il box, con un rapporto non troppo idilliaco, già nel 2014: «Non sono molto a mio agio quando penso a lui – ha ammesso il 26enne australiano alla rivista specializzata tedesca Auto Bild – Ha solo due anni in più di me, ma ha già vinto quattro titoli. Con la forma che ho dimostrato, mi aspetto nei prossimi 12-18 mesi di avere una macchina in grado di lottare con lui per il Mondiale. La Ferrari? Quando torneranno a dominare la Formula 1, sarebbe bello vincere un campionato con loro. Ma il mio primo obiettivo è farlo con la Red Bull. Quindi no, al momento non ho avuto contatti con loro».

Perez forse
Fallito definitivamente l'approccio con Ricciardo (che avrebbe rinnovato con la Red Bull per altri due anni), il piano B della Ferrari si chiama Sergio Perez, il messicano della Force India che ha sbalordito la Formula 1 con due podi a sorpresa nelle ultime tre gare. La sua porta sembra decisamente più aperta: «Chissà cosa succederà in futuro – ha risposto – C'è ancora molto tempo per prendere decisioni e sono molto orgoglioso che dei top team si interessino alle mie prestazioni e valutino un mio possibile ingaggio. Accadde anche nel 2012, che fu un anno grandioso: poi lasciai la Ferrari Academy per passare alla McLaren e vissi un periodo difficile, dopo il quale tutto sembrava perso». Già, perché Perez fu già membro del vivaio della Rossa, prima di uscirne anche per via del suo carattere difficile da gestire. Ma a suo favore spingerebbe anche il magnate suo connazionale Carlos Slim, influente sponsor Ferrari con le sue aziende Claro e Telmex, che già portò l'anno scorso Esteban Gutierrez al ruolo di terzo pilota. «Sono davvero qui per diventare campione del mondo, e se avessi mai la chance di lottare per riuscirci sarebbe grandioso – conclude Perez – ma ad oggi posso solo godermi il momento ed è ciò che sto facendo». Il futuro, del resto, sembra tutto dalla sua parte.