28 settembre 2020
Aggiornato 17:30
Calcio - Serie A

Menez, emblema triste di un Milan allo sbando

Sconveniente siparietto tra l’attaccante francese e Nenad Sakic al momento della sostituzione decisa dal tecnico: Menez avrebbe rifiutato di riscaldarsi, per poi accettare di farlo dopo ripetuti inviti del vice allenatore rossonero. Mihajlovic ha glissato, ma il fastidio nei confronti dell’ex Psg e di Balotelli è ormai palpabile.

MILANO - «Non ho visto cosa è successo quando ho chiesto a Menez di scaldarsi, stavo guardando cose più importanti come la partita. Ne parlerò con i miei collaboratori, se risulterà che non aveva voglia di entrare ci penserò io a lui». La minaccia è di quelle che inquieta, soprattutto se a lanciarla è Sinisa Mihajlovic, uomo notoriamente poco accomodante con i suoi calciatori indisponenti.

La strana coppia
Il ritratto sputato di almeno due suoi giocatori, il solito Balotelli (ieri fischiato dagli stessi tifosi del Milan al momento del suo ingresso in campo) e Jeremy Menez, pomo della discordia nella infausta domenica delle Palme di Milan-Lazio. Pare che al momento della decisione del tecnico rossonero di fare entrare il francese, ci sia stato un lungo confronto fra Nenad Sakic - il fedele vice di Mihajlovic - e l’ex attaccante di Roma e Paris Saint Germain. Com’è come non è, pare che Jeremy Menez si sia dimostrato riluttante ad iniziare il riscaldamento e alla fine abbia acconsentito solo dopo ripetute insistenze del secondo allenatore rossonero. 

Menez e Balotelli prigionieri del passato
Al termine del match Sinisa Mihajlovic ha preferito glissare sull’argomento, non mancando però di stigmatizzare l’atteggiamento dei suoi due purosangue bizzosi: «Menez e Balotelli sono fatti così, ma in passato hanno fatto la differenza. A me va anche bene che uno non si sacrifichi, però poi deve fare la differenza davanti. E questo ai miei due attaccanti non capita da troppo tempo».