24 agosto 2019
Aggiornato 07:00

Ibra, addio al Psg: scatta l’assalto delle big d’Europa

Il centravanti svedese annuncia l’addio al Paris Saint Germain e tutti i top club europei tentano il colpaccio. In prima fila Real Madrid, Bayern, Chelsea e United, ma anche dall’Italia sono in tanti a reclamarlo. Il sogno di Ibra però è fare felice la famiglia e quindi la sua futura destinazione può essere solo una…

MILANO - «Per il momento posso dire che l’anno prossimo non sarò più al Paris Saint Germain». Se Zlatan Ibrahimovic cercava una manovra ad effetto per turbare i festeggiamenti del club campione di Francia per la quarta volta consecutiva, ebbene possiamo tranquillamente affermare che l’obiettivo è stato raggiunto.
Inutili i tentativi del presidente parigino Al Khelaifi che con un «Ibra è fortissimo e noi vogliamo tenerlo» aveva tentato in tutti i modi di blindare il suo bomber. La risposta dello svedese, perfettamente in linea con il suo personaggio, non ha lasciato margini all’interpretazione: «A Parigi mi vogliono bene? Se al posto della Tour Eiffel costruissero una mia statua, rimarrei qui, promesso». 

Tutti i top club in fila per Ibra
In realtà la decisione di Ibra sembra già presa e ora tutto il mondo del calcio si interroga per scoprire quale potrebbe essere la sua prossima destinazione.
In lista d’attesa ci sono - ça va sans dire - tutti i club più importanti d’Europa, affascinati dall’idea di inserire in squadra quell’autentico fenomeno che risponde al nome di Zlatan Ibrahimovic, un uomo capace a quasi 35 anni di età ancora di spostare gli equilibri sia in campionato che in Champions League. 

Real, Chelsea o United?
Il primo a prendere il numeretto è stato Florentino Perez, ammaliato dalla suggestione di portare in blanco colui che aveva rotto bruscamente con i rivali del Barcellona e per questo desideroso di rivincita con l’universo blaugrana.
In rapida successione l’Arsenal di Arsene Wenger, il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, il Chelsea di Antonio Conte e, last but non least, anche il Manchester United di Josè Mourinho. Tutta la crema del calcio che conta, al cui appello manca solo il City ma solo perché a guidare l’altra squadra di Manchester ci sarà il nemico giurato di Zlatan, Pep Guardiola.

Ma anche Juve, Roma e Inter
E attenzione anche alle avances possibili, anzi probabili, provenienti dal campionato italiano. A quanti club della nostra serie A potrebbe far comodo Ibrahimovic? Praticamente a tutti, dalla Juventus - il cui allenatore Allegri riabbraccerebbe volentieri l’uomo del 18° scudetto al Milan - alla Roma, insoddisfatta del rendimento del bosniaco Dzeko, passando per l’Inter e perfino il Napoli in caso di cessioni di Icardi e Higuain.

Ibra e la famiglia
Ma è fuori di dubbio che la destinazione preferita da Ibracadabra è una, solo una, il Milan. Già in estate il clamoroso ritorno è stato sfiorato, bloccato solo dalla dirigenza del Paris Saint Germain fermamente intenzionata a far rispettare allo svedese fino all’ultimo giorno di contratto. Quello che non è accaduto l’anno scorso però potrebbe trovare il giusto epilogo la prossima sessione di calciomercato, se non altro perché in questo modo Zlatan accontenterebbe finalmente la famiglia. Non è un mistero che Helena Seger, la moglie del bomber del Psg, farebbe carte false per tornare a vivere a Milano e a tal proposito l’indicazione offerta nei giorni scorsi da Ibra sul proprio futuro è stata significativa: «Giocherò dove si troverà bene la mia famiglia». 

Se non è un indizio questo…