19 giugno 2019
Aggiornato 14:30
Calcio - Serie A

Milan, Zapata frena: «Per il terzo posto ci manca qualcosa»

Il colombiano, vera rivelazione del Milan coraggioso visto a Napoli, è vicino ad un rinnovo di contratto insperato fino a qualche settimana fa. Ma la sua analisi del momento rossonero non lascia ben sperare per un futuro Champions.

MILANO - È bastata una una prestazione, una sola (per quanto eccellente contro il Napoli e quella furia scatenata di Gonzalo Higuain), per garantire a Cristian Zapata un rinnovo di contratto che alla luce delle sue ultime uscite in rossonero sembrava ormai una chimera. Ma al Milan, si sa, basta poco per guadagnarsi una conferma. Intanto perché dalle parti di via Aldo Rossi vige storicamente una sorta di patto di riconoscenza con tutti i calciatori rossoneri di ogni epoca, ma soprattutto perché rinunciare al colombiano e magari al vecchio Alex (34 anni), anche lui in scadenza, costringerebbe Galliani ai salti mortali sul mercato per acquistare altri due difensori, oltre a quelli che dovranno sostituire Mexes e Rodrigo Ely quanto meno affidabili. 

«Lavoriamo al rinnovo»

Quindi restyling della difesa si ma fino ad un certo punto ed oggi Zapata può affrontare più serenamente il suo futuro a Milanello: «Con la società e il mio procuratore stiamo discutendo per il rinnovo, certo però ora mi concentro su questa fine stagione, così come tutta la squadra. Inseguiamo l’Europa e abbiamo l’obbligo di finire bene il campionato».

«Ero scarico per problemi personali»

La svolta della stagione di Zapata può essere aver fermato il capocannoniere della serie A, quel Gonzalo Higuain vero spauracchio di tutti i difensori? «Sono contento per aver fermato l’argentino e sereno per la prestazione di Napoli, Però mantengo i piedi per terra. Sono consapevole di essere stato all'altezza in quel match, ma bisogna continuare a lavorare. Fino ad ora ammetto di aver sbagliato qualche partita, forse anche a causa di qualche problema personale che mi toglieva serenità. Adesso ho risolto queste situazioni, è tornata la mia tranquillità interiore e si vede in queste gare. Se sono al top della mia concentrazione é difficile che il mio avversario scappi».

«Merito di Mihajlovic, uno tosto»

Finalmente quindi potremmo iniziare a vedere anche al Milan il vero Zapata? «La mia forza é non abbattermi mai, concentrandomi e lavorare e aspettando la mia occasione per risalire. Ma questo è il momento magico di tutta la difesa del Milan. Un reparto completo, siamo tutti forti ed ognuno contribuisce alla crescita della squadra con il lavoro e con l’impegno. E naturalmente il merito di tutto questo è soprattutto dell’allenatore, Mihajlovic é uno tosto e ha le sue idee. Tutti noi la rispettiamo. Questo é fondamentale per il gruppo».

«Ci manca ancora qualcosa»

Ma quali sono i reali obiettivi del Milan per la stagione in corso? «Intanto dobbiamo iniziare a vincere dal Torino, approfittando degli scontri diretti tra le altre (Fiorentina-Napoli e Juventus-Inter ndr.), poi penseremo alle prossime partite. Certo, i risultati aiutano a guadagnare la fiducia per andare avanti e da qui in avanti deve essere sempre così. Dobbiamo migliorare anche con il pallone tra i piedi, per vedere un Milan fluido, ma lo stiamo facendo. In classifica siamo quasi vicini al terzo posto, ma ci manca ancora qualcosina e la stiamo cercando».