3 dicembre 2020
Aggiornato 02:00
Calciomercato | Milan

L’autocelebrazione di Galliani: «Il Milan ha un’ottima rosa»

Malgrado il rammarico per i punti persi contro Carpi e Verona, al Milan si guarda avanti con fiducia e l'amministratore delegato confida in una pronta risalita grazie ai ritorni di Boateng, Balotelli e Menez.

MILANO - «Stiamo zitti e non facciamo previsioni che portano male», queste le parole di Galliani intercettato all'aeroporto di Malpensa all’indomani della vittoriosa trasferta di Frosinone, ultima giornata di campionato del 2015. Magari bastasse la scaramanzia per garantirsi un posto al sole. Un concetto che  l’amministratore delegato rossonero ha ormai metabolizzato perfettamente ed infatti il rammarico per quanto accaduto nelle scorse settimane è ancora palpabile: «Siamo contenti di queste ultime due trasferte, erano fondamentali per la stagione. La vittoria di Genova in Coppa Italia contro la Sampdoria è stata certamente il nostro spartiacque. Bene la vittoria col Frosinone, ma c’è qualche rimpianto in tutti noi, perché se avessimo vinto contro il Carpi e il Verona oggi avremmo un'altra classifica». 

Quel rigore contro il Verona…
Un malcontento imputabile non solo ai limiti tecnici e caratteriali della squadra, ma anche a fattori esterni ancora mal digeriti: «Al di là del fatto di meritare o non meritare i punti, qualche qualche punto in più avremmo potuto averlo se solo ci avessero dato il rigore nettissimo contro il Verona. I punti però sono 28 e teniamoci quelli».
Una quota che consente di mantenersi in linea di galleggiamento, ad un passo dall’accesso all’Europa League, 7 punti di distacco dalla zona Champions e 8 dalla vetta.

Galliani: «Bentornato Boa»
Inevitabile un accenno al mercato, argomento di fronte al quale Adriano Galliani risponde con la consueta abilità di manovra: «Di sicuro ci godiamo il ritorno di Boateng. Il Boa è un giocatore eclettico, sta bene e penso possa darci una mano in varie zone del campo. E poi vorrei sottolineare il rientro di Balotelli e Menez, grazie ai quali il nostro reparto offensivo verrà ulteriormente rafforzato. Continuo a pensare che il Milan abbia un organico molto importante».
A livello numerico senz’altro. Dal punto di vista qualitativo un po’ meno, specialmente in alcune zone del campo come la difesa e soprattutto il centrocampo. Ma questo, purtroppo, l'amministratore delegato del Milan, non sembra volerlo riconoscere.