7 giugno 2020
Aggiornato 02:30
Calcio - Serie A

Milan, da Berlusconi a Mihailovic è l’ora dei ripensamenti

Sindrome di accerchiamento da parte del tecnico rossonero, ormai messo alle strette anche da Galliani. C’è chi parla di dimissioni, ma la trasferta di giovedì sera a Genova per gli ottavi di Coppa Italia con la Sampdoria potrebbe essere decisiva per tutti. E si sussurra che Berlusconi abbia già contattato Prandelli.

MILANO - All’indomani di una una delle prime battuta d’arresto del suo Milan, interpellato sulla possibilità di eventuali dimissioni, Sinisa Mihajlovic rispose in maniera lapidaria e senza mezze misure, come suo solito: «Questa parola non fa parte del mio vocabolario».
Sarà, ma nelle ultime ore ha iniziato a circolare in ambienti vicini all’universo rossonero la possibilità che il tecnico serbo, preso atto di un feeling con la proprietà ormai ai minimi storici - malgrado gli abbracci di rito con il presidente Berlusconi - e soprattutto di un percorso troppo irto di ostacoli in una piazza tutt’altro che accogliente, avrebbe iniziato seriamente a pensare a mollare tutto e lasciar perdere.
A complicare la situazione ambientale per Mihajlovic, la presa di posizione forte di Adriano Galliani, mentore del serbo fin dall’inizio e fiero difensore del suo operato, proprio contro l’atteggiamento ritenuto troppo arrogante e fuori luogo del tecnico rossonero: «Berlusconi fa il presidente da 30 anni e io faccio l’amministratore delegato da 30 anni: è normale che chi è appena arrivato debba adattarsi alla nostra linea».

Mihajlovic, il destino in mano alla Samp
Così lo sfogo di Mihajlovic, arrivato nel post-partita di Milan-Verona e scientificamente dedicato agli errori arbitrali per spostare l’attenzione dalla reale situazione della sua squadra, è sembrato il segnale inequivocabile di un momento di non ritorno nella carriera dell’ex allenatore blucerchiato.
Curioso che sarà proprio la sua ex squadra, la Sampdoria, a decidere il destino di Sinisa quando giovedì sera i doriani ospiteranno il Milan per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Un match da dentro o fuori per tutti: squadra e allenatore.

Numeri impietosi
A pesare come un macigno sul futuro di Mihajlovic, al di là degli errori arbitrali commessi dall’ineffabile Valeri (ancora lui come a Firenze) e della sua cinquina arbitrale, ecco i numeri messi insieme dai rossoneri in questo scorcio di stagione: 25 punti nelle prime 16 giornate ad una media di 1,56 punti a par­ti­ta; 11 punti di distacco dalla vetta occupata dall’Inter, 7 dalla zona Champions e 4 dalla zona Europa League; un punto in meno (e una partita ancora da giocare) rispetto al Sassuolo e appena uno in più di Empoli e Atalanta; e soprattutto gli stessi punti del Milan di Inzaghi, malgrado i quasi 90 milioni di euro spesi in estate.

Qualità del gioco scadente
Per non parlare della qualità del gioco, sempre più deprimente e mortificante, dello scadentissimo valore dei singoli (a parte il fenomeno Donnarumma, non ce n’è uno che sia migliorato rispetto al rendimento della scorsa stagione) e dulcis in fundo del responso arrivato finora dalla striscia di match cosiddetti abbordabili: due pareggi contro Carpi e Verona, le ultime due in classifica, e un solo gol segnato a quelle che sono l’ul­ti­ma e la ter­zul­ti­ma di­fe­sa del cam­pio­na­to.

Berlusconi-Prandelli: contatto?
Ecco perché l’indiscrezione iniziata a circolare nel pomeriggio di oggi, riguardo un primo contatto tra Berlusconi e Cesare Prandelli, non ha lasciato spiazzato nessuno. È vero che pensare ad un esonero di Mihajlovic a stagione in corso, con gli stipendi di Seedorf (tarda ad arrivare il suo accordo con il Cruzeiro) e di Inzaghi ancora sul groppone della società, risulta oggettivamente difficile, ma ad oggi è altrettanto complicato immaginare il serbo ancora sulla panchina del Milan il prossimo anno. Una conferma del tecnico vorrebbe dire qualificazione in Champions League, in valore assoluto non certo una mission impossible, ma per raggiungere il terzo posto servirebbe acquisire quella continuità che ad oggi appare una specie di miraggio.

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