20 agosto 2019
Aggiornato 04:30

Guerra dei motori, Ferrari beffa (finalmente) la Mercedes

Una prima, piccola soddisfazione nel derby dei propulsori: per il prossimo anno, gli ex campioni del mondo della Red Bull scelgono la fornitura di Maranello contro quella delle frecce d'argento. Che ripiegheranno sulla piccola Manor

ROMA – Nell'attesa di vedere finalmente i motori Ferrari più potenti dei loro temibilissimi rivali della Mercedes, una piccola soddisfazione sul fronte dei propulsori la casa di Maranello sta già per prendersela sulle frecce d'argento. La Red Bull, scuderia che oggi naviga a centro gruppo ma che negli anni passati era stata in grado di vincere quattro campionati del mondo consecutivi (con lo stesso Sebastian Vettel oggi passato alla Ferrari), infatti, avrebbe scelto la motorizzazione del Cavallino rampante per le sue monoposto dei prossimi anni.

Mercedes sconfitta
A lungo le «lattine», che oggi sono spinte dai deludenti motori Renault, da cui dovrebbero divorziare anticipatamente già al termine di questa stagione, erano state in trattativa sia con la rossa che con la Mercedes. Ma, alla fine, questo derby si starebbe per risolvere proprio in favore della Ferrari: «Il capitolo Mercedes è chiuso per noi – ha confermato il dirigente della Red Bull Helmut Marko al quotidiano tedesco Bild – Ora ci stiamo concentrando su altre opzioni». Il nome, l'ex pilota austriaco di Formula 1 non lo fa, ma l'unica altra opzione sul tavolo è proprio quella di Maranello, con cui i rappresentanti del team si sono incontrati durante il fine settimana di Monza. «Il mio lavoro è quello di parlare con tutti», hanno commentato, curiosamente utilizzando le stesse identiche parole, il team principal della Red Bull Christian Horner e il presidente della Ferrari Sergio Marchionne.

La battaglia non fa paura
E se la Mercedes era preoccupata all'idea di fornire i propri motori ad un concorrente diretto già plurivincitore del titolo, questa ipotesi non preoccupa invece la Scuderia: «Non vedo alcun problema a dare il nostro propulsore a qualsiasi altro team, né sono spaventato della competizione ancora prima che cominci – ha commentato il team principal Maurizio Arrivabene – La Red Bull ha grandi nomi come Adrian Newey, ed è facile pensare che se dai loro un buon motore saranno in grado di costruire un telaio spaventoso. Ma anche il mio team, i miei ingegneri, i miei aerodinamici conoscono il loro lavoro. E noi lottiamo con tutti». La firma sul contratto è attesa a breve. Quanto agli avversari, la Renault dovrebbe acquisire il team Lotus (oggi motorizzato Mercedes) tornando in Formula 1 in prima persona, con una propria squadra. E la stessa Mercedes sta completando un accordo con la cenerentola Manor, non solo per la fornitura di propulsori, ma per far diventare la squadra sostanzialmente un vivaio delle frecce d'argento, girando loro i propri giovani piloti da svezzare, a partire dal collaudatore Pascal Wehrlein.