16 dicembre 2019
Aggiornato 03:00
Calcio - Serie A

Milan in ansia: che fine ha fatto Mr. Bee?

Nello scenario sempre più preoccupante di un mercato costoso ma approssimativo e di una squadra che stenta ad ingranare, sembrano passate in secondo piano due questioni estremamente importanti per la storia dell’Ac Milan: il passaggio di quote a Bee Techaubol e la costruzione del nuovo stadio. E intanto i tifosi si interrogano…

MILANO - Per fortuna sabato sera è già campionato. La sfida casalinga del Milan contro l’Empoli, in programma alle 20.45 a San Siro, potrebbe rappresentare una ghiotta occasione per mettere momentaneamente da parte tutta l’insofferenza della tifoseria, maturata comprensibilmente alla luce del deludente mercato estivo.
«Faremo una grande gara e sappiamo che dobbiamo vincere e convincere - le parole di Sinisa Mihajlovic  alla vigilia della seconda giornata di campionato -. A Firenze abbiamo fatto un passo falso, ma tutti gli episodi sono stati tutti a nostro sfavore. Volevamo vincere e invece abbiamo perso meritatamente, per cui non cerchiamo scuse. Adesso abbiamo la prima partita in casa e sappiamo che dobbiamo vincerla per forza».

Stessa formazione di Firenze, a parte Ely
Fin qui la teoria, poi dovremo vedere la pratica. Di sicuro ci sono diverse questioni che possono offrire interessanti spunti di riflessione: la prima è che, malgrado la bruciante sconfitta rimediata al Franchi contro una brillante Fiorentina, la squadra che Mihajlovic manderà in campo contro l’Empoli sarà pressappoco la stessa (tranne naturalmente Rodrigo Ely, squalificato dopo l’espulsione a Firenze, sostituito dal colombiano Zapata); la seconda è che i due ultimi acquisti, Balotelli e Kucka, sono stati entrambi convocati e non è escluso che possano trovare spazio a partita in corso; la terza è che i tifosi rossoneri faranno bene a non aspettarsi nulla da qui alla fine del mercato perché, per stessa ammissione del tecnico serbo, la campagna acquisti del Milan può considerarsi conclusa: «Il nostro mercato penso sia finito. Kucka è stato preso per l'ottimo rapporto qualità-prezzo. Starà a lui mettersi in mostra quando avrà l'occasione di giocare».

Improvviso cambio di rotta sul mercato
Parole di circostanza oppure oggettiva consapevolezza di aver esaurito le risorse generosamente messe a disposizione da Silvio Berlusconi ad inizio estate? Da qualche giorno i tifosi hanno iniziato a domandarsi - con sempre crescente preoccupazione - come mai sia cambiato all’improvviso l’atteggiamento del Milan sul mercato: dalle follie per Bacca, Romagnoli e Bertolacci, alle operazioni low cost - e a detta di molti, inutili - di Balotelli e Kucka.
Se a questo brusco cambio di orientamento della dirigenza rossonera aggiungiamo che ormai è un po’ che non si sente più parlare del futuro (o presunto) socio di Silvio Berlusconi, l’uomo d’affari thailandese Bee Taechaubol, ecco che l’inquietudine cresce.

Nessuna notizia di Taechaubol
La preoccupazione maggiore, naturalmente, è che le due cose possano essere correlate e che il deciso passo indietro di Berlusconi sul mercato sia figlio di un inatteso cambio di programma da parte della cordata cino-thailandese di Mr. Bee, attesa a Milano entro il 30 settembre per versare 485 milioni nelle casse della Fininvest in cambio del 48% del pacchetto azionario dell’Ac Milan.

Tanti problemi per il nuovo stadio di proprietà
Altro argomento delicato in via Aldo Rossi è quello relativo alla costruzione del nuovo stadio di proprietà. Dopo mesi di bandi, contrasti, proroghe, analisi, riunioni e tutto quanto fa noiosa burocrazia, sembrava davvero di essere arrivati all’inizio di una nuova era in casa Milan. Fondazione Fiera aveva scelto il progetto di Barbara Berlusconi e il nuovo impianto rossonero sembrava pronto per essere costruito nella zona del Portello.
Invece no. Tutto di nuovo bloccato perché l’area non si è rivelata idonea e allora pronti a ricominciare da capo nell’individuazione di un nuovo sito adatto ad ospitare lo stadio di proprietà del Milan. Conseguenza più immediata: tempi dilatati e futuro sempre più nebuloso.

Grande agitazione tra i tifosi
Comprensibile che questo clima di precarietà sia vissuto dalla tifoseria rossonera con legittima agitazione. Il rischio è che dopo tutto l’entusiasmo di inizio estate ci si ritrovi davvero a parlare di ridimensionamento. Se così fosse, tutti i proclami di rilancio della società finirebbero nel cassetto delle speranze riposte e al tifoso milanista non resterebbe che continuare a vivere di ricordi. Non certo un bel modo per cominciare la stagione…