20 luglio 2019
Aggiornato 02:31

Milan: 25 milioni per Romagnoli, ultima offerta

La giornata rossonera ha avuto un sussulto con l’ultima, per molti esagerata, offerta del Milan per Alessio Romagnoli: 25 milioni, per altro rifiutati ancora dalla Roma. Il club rossonero ha lasciato intendere che oltre questo limite non intende esporsi, ma la sensazione è che qualcosa possa ancora succedere.

MILANO - La Roma sta per partire in direzione Australia, dove disputerà alcune amichevoli del suo tour estivo, e Alessio Romagnoli sembra proprio destinato a salire su quel volo intercontinentale. E dire che Adriano Galliani ha fatto davvero di tutto, fino all’ultimo, per risparmiargli questa traversata, in attesa magari di fargliene compiere un’altra a stretto giro di posta, destinazione Cina, questa però con i colori rossoneri addosso.
Tutto è accaduto in questa afosa mattina di metà luglio quando l’amministratore delegato rossonero ha alzato prima il telefono, per chiamare l’amico Walter Sabatini, poi l’offerta per strappare Walter Romagnoli alla Roma: ben 25 milioni di euro secchi, senza bonus e in contanti.

25 milioni per Romagnoli, l’ultima offerta di Galliani
Considerando le cifre che si leggono in giro (ad esempio i 68 milioni di euro messi sul piatto dal Manchester City per prelevare Sterling dal Liverpool) nemmeno poi tanto, ma non bisogna dimenticare che stiamo pur sempre parlando di un difensore che ha appena una stagione di serie A alle spalle, seppur impreziosita da una serie di prestazioni di altissimo livello con la maglia della Sampdoria.
Ecco, questo forse è il vero nocciolo del problema: la straordinaria annata di Romagnoli in blucerchiato con l’attuale allenatore del Milan Sinisa Mihajlovic. Il tecnico serbo infatti non ha mai nascosto tutta la sua personalissima stima per il ragazzo nato ad Anzio nel 1995, tanto da aver distillato per lui paragoni impegnativi, addirittura con quel mostro sacro della difesa rossonera che risponde al nome di Alessandro Nesta. 

Sabatini tiene duro, ma fino a quando?
Di fronte a una tale manifestazione di interesse da parte del Milan e del suo nuovo allenatore, logico che la Roma stia tentando di tutto per alzare la posta, ma oggi forse siamo arrivati al punto di non ritorno. Quel tetto massimo oltre cui Adriano Galliani non andrà mai e che costringerà il direttore sportivo della Roma a prendere una decisione rapida e indolore: accettare l’offerta - per altro decisamente importante - per il talento del vivaio giallorosso, oppure tenere botta e rischiare di restare con il cerino in mano.

Mercato della Roma bloccato da Destro, Doumbia e Gervinho
Opzione ancora più pericolosa alla luce della difficoltosa situazione in cui versa la Roma su altri fronti di mercato. Da una parte c’è il Manchester City che ha sparato grosso per Edin Dzeko e che non sembra intenzionato a scendere sotto quei 25 milioni di euro che guarda caso è anche l’ultima offerta del Milan per Romagnoli; dall’altra ci sono ben tre attaccanti giallorossi che stanno bloccando pericolosamente il mercato della Roma, rifiutando tutte le destinazione a loro proposte e rendendo decisamente a rischio il lavoro di Sabatini. Parliamo naturalmente di Mattia Destro, Seydou Doumbia e Gervinho, tutti e tre messi sul mercato, ma al momento senza vere e proprie trattative in piedi in grado sistemarli, in maniera economicamente vantaggiosa per la Roma, da qualche parte.

Alla Roma serve cash per prendere Dzeko e Baba
Il problema è che Sabatini ha bisogno di cash, sia per prendere Dzeko, sia per sferrare l’assalto decisivo a Abdul Rahman Baba, difensore dell'Augsburg classe ’94, in cima alla lista dei desideri di Rudi Garcia. E ne ha bisogno in fretta perché a Roma la piazza inizia a mugugnare e pare davvero che senza Dzeko e Baba non si possa più giocare a calcio.
Ecco perché è probabile che la situazione possa a breve capovolgersi e magari sarà proprio Sabatini a chiamare l’amico Galliani per offrirgli l’ambito Romagnoli.
Con la speranza, per la Roma, che intanto il Milan non abbia messo le mani su un altro difensore affidabile, perché a quel punto poi davvero la situazione giallorossa si farebbe delicata.