22 ottobre 2021
Aggiornato 23:30
Il futuro delle corse

Rivoluzione nei regolamenti, nuove proposte shock in F1

Mini-gare al sabato, un tetto di cavalli per i motori e tante altre idee lanciate dal patron Bernie Ecclestone e dalle squadre. Che, se accolte, potrebbero cambiare radicalmente il volto della massima categoria dell'automobilismo

SILVERSTONE – Finalmente anche il paddock della Formula 1 sembra essersi accorto della gravità della crisi di spettacolo in cui versa il campionato del mondo. E, per risolverla, pare pronto a soluzioni drastiche, anzi, ad una vera e propria rivoluzione. Questo, almeno, è quanto è emerso durante il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna dalle indiscrezioni trapelate dallo Strategy group, il gruppo di lavoro che coinvolge i responsabili delle squadre nella realizzazione del futuro regolamento della massima serie. Secondo quanto è stato pubblicato dalla stampa specializzata, infatti, sarebbe allo studio un completo lifting del volto del weekend di gara: l'idea è di aggiungere altre corse oltre a quella tradizionale della domenica. Una potrebbe essere riservata ai collaudatori, ai terzi piloti o comunque ai giovani emergenti. Un'altra, da disputare al sabato, sarebbe invece appannaggio dei titolari consueti e l'ordine d'arrivo andrebbe a determinare, al posto delle solite qualifiche, la griglia di partenza per la gara vera e propria della domenica.

Spunta la clausola anti Mercedes
Idee sicuramente inedite, forse anche promettenti, ma che al momento rimangono soltanto indiscrezioni. Le bocche dei big della Formula 1, in tal senso, restano infatti cucite: «Vorrei potervi confermare i dettagli – spiega Claire Williams, responsabile dell'omonimo team – ma al momento le idee che stiamo considerando sono embrionali e dobbiamo essere sicuri di analizzarle a fondo». Infatti, sempre secondo la Williams, l'eventuale necessità di «ritrattare» tali idee potrebbe portare a «delusione», come è già capitato con la proposta di riportare nei Gran Premi i rifornimenti di carburante, inizialmente avanzata ma poi categoricamente scartata. Un'altra possibilità di cui si parla, che godrebbe del sostegno nientemeno che del patron della F1 Bernie Ecclestone, è quella di introdurre un tetto di cavalli per i propulsori, così da consentire più agevolmente il recupero dei motoristi in difficoltà come Renault o Honda.

La Formula 1 è una schifezza?
Ma non tutti sono d'accordo sul fatto che l'attuale dominio di casa Mercedes sia un fatto negativo per la Formula 1: «Dipende dai giornalisti – ribatte Vijay Mallya, boss della Force India – Possono dire che lo sport è molto noioso perché le due Mercedes sono troppo più veloci di tutti, oppure possono dire: 'Wow, la Mercedes ha fatto un ottimo lavoro'». Eppure non sono stati solo i giornalisti, ma Ecclestone in persona a definire l'attuale tecnologia dei motori senza mezzi termini come «una schifezza». «Se la pensa così – taglia corto l'imprenditore indiano – non dovrebbe vendere questo prodotto. Ma siccome lo vende, chiamandolo una schifezza ma guadagnandoci milioni, dovrebbe lavorare insieme a noi squadre per far sì che non sia più una schifezza».