19 settembre 2019
Aggiornato 16:00

Zenga: «Voglio far meglio di Mihajlovic»

La Samp presenta nuovo tecnico: «Sono qui per migliorare le cose e far bene. Mihajlovic? Non l'ho sentito ma ha fatto benissimo. Nessuna preoccupazione per l'UEFA»

GENOVA (askanews) - L'obiettivo è quello di stare nella parte sinistra e fare un punto in più della scorsa stagione. Walter Zenga si presenta così nel suo primo giorno da allenatore della Sampdoria. «Sono qui per migliorare le cose e far bene. Mihajlovic? Non l'ho sentito ma ha fatto benissimo». Un anno di contratto perché «voglio che la gente capisca che io non sono venuto qua perché cercavo un contratto e non voglio essere di peso». Il modulo non conta, «4-3-3 o altro dipende dal mercato». E nessuna parola riguardo Cassano: «Siamo al 12 giugno, non voglio vendere aria fritta ora abbiamo da pensare al ritiro e alle compartecipazioni».

Con Ferrero amore a prima vista
Arriva con uno staff he definisce «familiare». Gigi Cagni farà il vice: «Lo conosco da 35 anni. Si assumerà la responsabilità di coordinare la fase difensiva, io mi sono formato negli Stati Uniti e là hanno i coordinatori per ogni ruolo». Poi Bellucci, Bartali che a Catania ha lanciato Marchetti e Sirigu e quest'anno è stato premiato come miglior allenatore dei portieri della B. Infine il confermato Catalano. Con Ferrero amore a prima vista: «A me piacciono le persone come lui, ti dicono quello che pensano senza giri di parole». Ed a sorpresa arriva anche il numero uno doriano: «Mihajlovic ha detto che chi viene dopo di lui di solito fa peggio. Gliel'ho contestato. Quest'anno alla prima occasione Sinisa 0 Zenga 2».

Non siamo preoccupati per l'Europa
In conferenza anche l'ex presidente Garrone ad un anno esatto dalla cessione della Sampdoria in conferenza per... motivi scaramantici. «Se andate a vedere cosa dissi io e cosa disse lui quel giorno direi che é andata meglio di quello che pensavamo». Il suo commento. Infine nessuna preoccupazione sulla possibile esclusione Uefa. L'avvocato Romei precisa: «Non siamo preoccupati per l'Europa, il caso è già stato deciso in un certo modo l'anno scorso con il Torino, siamo fiduciosi. Daremo all'Uefa tutto quello che gli serve, per la decisione ci vorranno 7-10 giorni».