20 aprile 2021
Aggiornato 19:00
Calcio - Serie A

Niente Milan da bere, Mr. Zong dice no a Berlusconi

Il patron della Wahaha Group, la più grande azienda di bevande cinese, rispedisce al mittente le indiscrezioni su un suo possibile interesse per l’acquisto del Milan: «Pura finzione». A questo punto resta in piedi la pista thailandese di Bee Taechaubol e più defilata quella che porta all’altro imprenditore cinese Mr. Pink.

MILANO - Non si fa in tempo ad aggiungere il nome di un altro potenziale acquirente, interessato alla scalata al Milan, che subito occorre depennarlo dalla lista che torreggia su tutte le scartoffie sparse sulla scrivania di Silvio Berlusconi. Nei giorni scorsi era toccato al gruppo americano legato al Madison Square Garden, prima ancora alla cordata libanese che aveva evocato nella mente dei più ironici commentatori scenari da «Romanzo Criminale». Ora invece è la volta del magnate cinese Zong Qinghou, proprietario della Wahaha Group, la più grande azienda di bevande cinese.

MR. ZONG: CASOMAI PRENDO UN CLUB CINESE - Senza perdere tempo, e dopo aver letto le notizie riportate dalla gran parte della stampa italiana su un suo tentativo di acquistare il Milan, è stato proprio Mr. Zong ad approfittare del social network Sina Weibo per chiarire i termini della questione, smontare ogni ipotetica congettura e spegnere sul nascere ogni possibile illazione su un suo eventuale interessamento nei confronti dell’Ac Milan: «Pura finzione - le sue dichiarazioni senza possibilità di equivoci -. Non c'è stato alcun contatto col Milan e non abbiamo intenzione di entrare nel calcio. E casomai decidessimo di farlo, sarebbe per prendere un club cinese».

SFUMATO UN BOTTINO DI 11,6 MILIARDI DI DOLLARI - Per i tifosi del Milan - e probabilmente anche per Silvio Berlusconi - è stato come vedere evaporare d’incanto un bottino di circa 11,6 miliardi di dollari, questo il patrimonio personale di Zong Qinghou, fondatore, presidente e direttore generale della Hangzhou Wahaha Group. Un’operazione che sembrava aver messo tutti d’accordo, grazie anche all’aspetto tutt’altro che secondario di una possibile collaborazione tra Mr. Zong e il nuovo patron di Infront, Wang Jianlin.

MR. BEE È ATTESO DOPO PASQUA A MILANO - A questo punto resta vivo l'interesse del magnate thailandese Bee Taechaubol, atteso a Milano dopo le festività pasquali per parlare con la dirigenza rossonera; così come quello dell’altro industriale cinese delle bevande, Poe Qui Ying Wangsuo (meglio conosciuto come Mr. Pink). Sempre che da qui in avanti non venga fuori qualche eventuale nuova candidatura per l’acquisizione dell’ex club più titolato al mondo.

Astenersi perditempo.