22 ottobre 2019
Aggiornato 03:00

Panchine bollenti: Conte al Milan, Ancelotti in Nazionale

Grandi manovre per gli allenatori di casa nostra e nuovi scenari che sembravano impensabili fino a qualche giorno fa. L’attuale ct dell’Italia Conte č sempre pił insoddisfatto della sua inoperositą e potrebbe accettare la corte del Milan. In Nazionale finirebbe Ancelotti, ormai ai ferri corti con l’ambiente del Real Madrid.

MILANO - L’inopportuna e sgradevolissima selva di fischi, eco di tutto il Santiago Bernabeu, che ha accompagnato l’ingresso in campo di Carlo Ancelotti in occasione del match di andata degli ottavi di Champions League tra Real Madrid e Schalke 04, oltre ad aver toccato nel profondo il tecnico di Reggiolo, potrebbe aver scompaginato i piani della prossima stagione per diverse squadre.
A meno di improbabili ripensamenti, dettati magari da un doppio miracoloso trionfo in Liga e in Champions League, pare evidente che Carlo Ancelotti l’anno prossimo non occuperà ancora la scomoda panchina delle Merengues, malgrado una stagione e mezzo impreziosita da una Coppa del Re, una Supercoppa europea, un Mondiale per Club e soprattutto dalla celeberrima «Decima» coppa dalle grandi orecchie, attesa da queste parti da ben 12 anni.

A MADRID GIÀ DIMENTICATA LA «DECIMA» - Tutto dimenticato nel breve volgere di un paio di settimane. Certo, il Real Madrid ci sta mettendo del suo ed è innegabile che quello attuale sia un momento abbastanza delicato per i Blancos, ma l’ingratitudine non conosce confini da queste parti ed è bastata un’eliminazione dalla Coppa del Re per mano dell’Atletico Madrid, il sorpasso in Liga operato dal Barcellona dopo la sconfitta dello scorso weekend contro l’Athletic Bilbao, e per finire la movimentata sconfitta per 3-4 contro lo Schalke 04, che comunque non ha compromesso la qualificazione ai quarti di Champions, per scatenare la contestazione dei tifosi madridisti.
A complicare l’avventura di Carletto Ancelotti sulla panchina del Real Madrid, un rapporto non proprio idilliaco con il presidente Florentino Perez, unico a non riconoscere i meriti dell’allenatore neppure in occasione del trionfo europeo tanto atteso. 

SE CONTE VA AL MILAN, ANCELOTTI IN NAZIONALE - E così, praticamente chiusa l’avventura madrilena, per l’ex tecnico di Juventus e Milan si aprirebbero le porte della Nazionale, che potrebbe rimanere orfana di Antonio Conte, sempre più irrequieto e insoddisfatto della mancanza del lavoro quotidiano sul campo. Se l’attuale ct azzurro, finisse per accettare la corte del Milan, che ormai da più di un anno sta cercando di issarlo di peso sulla panchina rossonera, ecco che l’autostrada Madrid-Coverciano si libererebbe in un lampo e Carlo Ancelotti avrebbe così l’opportunità di coronare un sogno mai nascosto.

PER CARLETTO, L’ALTERNATIVA È PROPRIO IL MILAN - Ci sarebbe in effetti anche un altro possibile scenario: Antonio Conte resta alla guida della Nazionale e l’attuale allenatore del Madrid, mai dimenticato dalle parti di Milanello, accetta il richiamo del cuore e torna a guidare i rossoneri dalla prossima stagione. Una soluzione che farebbe impazzire di gioia i tifosi rossoneri, già attivissimi sui social network con l’hashtag #tornaacasaCarletto.
Eppure al Milan dovrebbero aver imparato che i cavalli di ritorno, vedi Arrigo Sacchi e Fabio Capello in panchina, così come anche Gullit, Donadoni, Schevchenko e Kakà in campo, non funzionano praticamente mai.