23 agosto 2019
Aggiornato 00:00

Ferrari, a rischio anche il secondo posto: arriva la Williams

Alle spalle dell'imprendibile Mercedes, per il secondo giorno consecutivo la rossa perde il confronto diretto con la squadra di Sir Frank. In vista del primo Gran Premio in Australia, si infiamma la lotta per i gradini bassi del podio.

BARCELLONA – Che le frecce d'argento saranno le vetture da battere anche nel Mondiale 2015 è dato ormai per scontato da tutti i team rivali. Ferrari compresa. «Hanno ottenuto dei tempi incredibili – ha ammesso Sebastian Vettel – Mi sorprenderei molto se non vincessero. Quello che accadrà alle loro spalle, invece, è meno chiaro». Già. Perché se con le prestazioni sorprendenti delle prime prove a Jerez de la Frontera era stata proprio la rossa a candidarsi come principale anti-Mercedes, negli ultimi test di Barcellona è invece spuntato un altro avversario: la Williams.

Non che la scuderia di Grove fosse a un completo outsider, visto che fin dall'anno scorso, grazie al passaggio ai motori Mercedes, il team di Sir Frank era tornato nelle posizioni che storicamente gli competono. Ma, con una strategia simile a quella della corazzata tedesca, gli inglesi hanno atteso gli ultimi giorni di prove pre-stagionali per mostrare il vero potenziale della loro FW37. A spese proprio del Cavallino rampante, che per due giorni consecutivi (ieri con Raikkonen contro Massa e oggi con Vettel contro Bottas) si è vista scavalcare nel confronto diretto dei tempi.

Oggi è stato proprio il talentino finlandese Valtteri Bottas il più veloce di tutti, con un interessante tempo di 1:23.063 staccato con gomme super-soft, di soli tre decimi più lento del record stabilito venerdì da Nico Rosberg. La Ferrari si è dovuta accomodare nuovamente alle sue spalle, stavolta con il suo leader Sebastian Vettel giunto secondo a quattro decimi dal diretto rivale. La guerra per la seconda posizione, insomma, sembra cominciata e la scuderia italiana rischia già una partenza ad handicap.

NOTIZIE DAGLI ALTRI BOX – Alle spalle di Vettel, nell'ultimissima giornata di test invernali, è giunta la ferrarina Sauber di Felipe Nasr, con la bellezza di 159 giri all'attivo, davanti al giovanissimo Max Verstappen su Toro Rosso (vittima anche di un problema tecnico) e alla Red Bull di Daniel Ricciardo: quinto al termine del recupero pomeridiano dopo che al mattino i guai al sistema ERS lo avevano costretto ai box. La Mercedes di Nico Rosberg non ha invece sentito il bisogno di dare un'ulteriore lezione ai rivali e ha chiuso con tranquillità al settimo posto, preoccupandosi piuttosto di limare gli assetti e di mettere per l'ennesima volta alla frusta l'affidabilità, nell'arco di ben 148 giri.

L'ultima menzione, come al solito, spetta alla McLaren-Honda. Potevano forse farsi mancare l'ennesimo problema tecnico proprio all'ultimo giorno? Certo che no. Dopo una mattinata trascorsa quasi interamente nel garage, Jenson Button è sceso in pista al pomeriggio, ma non riuscendo comunque a percorrere più di 30 tornate. Il team di Woking si schiererà dunque sulla griglia di partenza del primo Gran Premio in Australia con soli 379 giri all'attivo sulla sua monoposto. Più o meno quelli che la Mercedes è riuscita a fare in due singole giornate. Griglia di partenza dalla quale potrebbe mancare Fernando Alonso, se non riuscisse a riprendersi in tempo dai postumi dell'incidente della settimana scorsa: in tal caso pronto a sostituirlo c'è già il collaudatore Kevin Magnussen.