17 giugno 2019
Aggiornato 17:00

Il condottiero Menez suona la carica: «E ora battiamo il Napoli»

Il momento difficile dopo la sconfitta di Genova non intacca la fiducia del capocannoniere rossonero che si dichiara fiducioso in un pronto riscatto del Milan sul Napoli. Ancora fuori Abate, Alex e De Sciglio, alle prese con un lavoro differenziato. Mercato: l’agente di Vangioni ammette: «Leonel piace al Milan».

MILANO - Ormai è lui, Jeremy Menez, l’ago della bilancia del Milan. Quando il francese gioca bene e magari segna, il Milan porta a casa la partita; se invece l’ex Psg si lascia sopraffare dal suo deleteri attacchi di egocentrismo, inizia a giocare da solo sfidando tutte le difese avversarie con sfiancanti ed inutili monologhi, ecco che la manovra rossonera si impantana e si va incontro a sonore legnate.

Resta il fatto che questo primo scorcio di stagione di Jeremy Menez rappresenta uno degli aspetti più rassicuranti in seno alla famiglia Milan. Lui ne è consapevole e, malgrado le critiche piovute sulla squadra e su di lui dopo la grave sconfitta a Genova contro i rossoblu di Gasperini, dribbla gli attacchi che arrivano dall'esterno e, ai microfoni del canale tematico rossonero, suona la carica ai suoi compagni: «Ci manca poco per migliorare. Contro il Genoa abbiamo preso gol su calcio piazzato e abbiamo sbagliato diverse occasioni. Dobbiamo cercare di non ascoltare le voci fuori da Milanello e lavorare tra di noi. Domenica sera la sfida a San Siro c’è il Napoli, una bella partita ma alla fine i punti in palio sono sempre solo 3 quindi non dobbiamo caricarci di troppe pressioni. Dobbiamo fare la nostra partita e crederci, siamo forti e possiamo vincere».

MUNTARI IN GRUPPO, ANCORA FUORI ALEX, ABATE E DE SCIGLIO - In casa Milan intanto la giornata è corsa via veloce con una doppia seduta d'allenamento in vista del match di domenica contro il Napoli. Nella mattinata i ragazzi di Inzaghi hanno svolto del lavoro atletico e fisico, mentre durante la fase pomeridiana hanno effettuato esercitazioni su palle inattive, sia a livello offensivo che difensivo. La giornata si è chiusa con la consueta partitella. Muntari anche oggi ha lavorato con il gruppo, mentre Abate, Alex e De Sciglio sono ancora alle prese con un lavoro differenziato per rientrare in gruppo quanto prima. Allenamento differenziato oggi anche per Armero, apparso un po' in ritardo di condizione: il colombiano però contro il Napoli è da considerarsi disponibile.

L’AGENTE DI VANGIONI: «ABBIAMO PARLATO CON IL MILAN» - Continua intanto il gran lavoro della dirigenza rossonera per riuscire a mettere a disposizione di Inzaghi qualche innesto prezioso nel mercato di gennaio. Uno dei ruoli considerati scoperti, visti i continui infortuni di Abate e De Sciglio, la non completa affidabilità offerta da Armero e la bocciatura definitiva di Albertazzi e Zaccardo, è quello del terzino, possibilmente mancino. La ricerca effettuata nel corso di lunghe settimane di scouting da parte del diesse rossonero Rocco Maiorino ha portato alla selezione del laterale argentino Leonel Vangioni. Il ventisettenne del River Plate ha subito solleticato gli appetiti di Galliani ma il club argentino ha sparato alto, 7 milioni per il cartellino del ragazzo. Appare evidente che sulla base di queste cifre l’affare sia ben lontano dal concludersi sebbene le voci di un accordo in dirittura d’arrivo si siano fatte nelle ultime ore sempre più insistenti. L’agente del calciatore, suo padre Armando, ha però tenuto a chiarire in maniera inequivocabile la situazione: «Ci tengo subito a precisare che le parole di mio figlio riportate in Italia qualche giorno fa erano false. Non ha mai rilasciato dichiarazioni riguardo ad una presunta volontà di partire, tantomeno ha parlato di un’offerta dei rossoneri. Al momento il giocatore ha la testa alla Coppa Libertadores e pensa a fare bene con il River Plate in un momento cruciale della stagione. Io però posso dire che Leonel piace molto al Milan, abbiamo avuto dei contatti con il ds Maiorino e ne abbiamo parlato, questo non posso negarlo, ma non c’è stata un’offerta concreta e non abbiamo discusso di cifre o di un possibile passaggio al Milan».