31 maggio 2020
Aggiornato 09:30
Emergenza coronavirus

Conte: «Bene Draghi, spendere ora è un investimento irrinunciabile»

Il Premier Giuseppe Conte plaude pubblicamente e fa suo il monito all'Europa dell'ex Governatore della BCE, Mario Draghi: «Sta a noi governanti assumerci la responsabilità politica di completare l'opera»

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ANSA

ROMA - «Mario Draghi ha spiegato chiaramente he spendere più risorse in questo momento è un investimento irrinunciabile perchè l'inerzia consegnerebbe ai nostri figli il costo immenso di una economia devastata». Il premier Giuseppe Conte plaude pubblicamente e fa suo il monito all'Europa dell'ex Governatore italiano della Bce Mario Draghi. «Draghi - dice ancora Conte - ci ricorda anche quanto ai costi che i tassi di interesse sono e resteranno bassi, anche grazie all'azione delle banche centrali». E in questo senso «l'ultima decisione della Bce rafforza il sostegno alle politiche di bilancio che gli Stati stanno mettendo in campo per aiutare imprese, famiglie, lavoratori».

Insomma, sottolinea il presidente del Consiglio, «la politica monetaria sta facendo la sua parte ma non può fare tutto». Mentre «sta a noi governanti assumerci la responsabilità politica di completare l'opera». E «quando l'emergenza sanitaria avrà fine non potremo permetterci di sprecare questa opportunità, privilegiando la spesa pubblica di qualità fondata su investimenti pubblici».

«Coinvolgimento più intenso dell'opposizione»

«Il Governo ha agito con determinazione e speditezza per contrastare l'emergenza». Così come «la maggioranza in Parlamento è compatta e le forze politiche che sostengono il Governo hanno mostrato responsabilità e coesione». Detto questo «siamo aperti al contributo che perverrà dalle forze di opposizione con le quali l'interlocuzione è in atto e si intensificherà nei prossimi giorni, attraverso tavoli tecnici di confronto permanente in vista dei prossimi provvedimenti economici. E ovviamente con momenti di confronto anche squisitamente politico». Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervistato dal Sole 24 Ore.

Conte ha anche voluto sottolineare che «questa emergenza sanitaria il Governo la sta gestendo curando un coordinamento costante con le Regioni» che sono nella maggioranza guidate dal centrodestra e soprattutto «hanno la diretta responsabilità della organizzazione della macchina sanitaria». Sotto quest'ultimo profilo, il premier non ha mancato di sottolineare che «indubbiamente l'emanazione di ordinanze regionali talvolta non coerenti con i Dpcm nazionali adottati può aver creato incertezza». E «al termine dell'emergenza sarà opportuno aprire un' ampia e coinvolgente discussione per modificare il riparto di competenze fra Stato e Regioni o introdurre istituti che lo Stato possa attivare senza bisogno di ricorrere a poteri sostitutivi».

«Con dl Aprile sforzo Italia oltre 50 miliardi»

«Ritengo che il nuovo decreto di Aprile debba portare il nostro sforzo complessivo di bilancio a una soglia ben superiore ai 50 miliardi. Le misure che abbiamo messo e che stiamo mettendo in campo forniranno un sostegno sena precedenti ai finanziamenti per la nostra economia pari a quello offerto dai pacchetti di politiche più ambiziosi approvati in questi giorni in Europa» . Lo ha assicurato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

«Nel decreto di Aprile - ha spiegato fra l'altro Conte in una intervista al Sole 24 Ore- potenzieremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per proteggere gli asset strategici del Paese, alla luce di un'ampia serie di rischi epidemiologici, ambientali, sismici,informatici e geopolitici. Tutelare le nostre aziende strategiche - ha sottolineato il presidente del Consiglio - è un priorità per il Governo. E siamo disponibili a introdurre anche nuovi e più sofisticati strumenti».

«Prematura previsione su durata restrizioni»

«Al momento è prematuro fare previsioni. Ma ci auguriamo di poter quanto prima ritornare alla normalità. Lo faremo gradualmente per evitare che gli sforzi fin qui compiuti siano vani: ridurremo le restrizioni fino poi alla loro completa eliminazione» . Lo ha dichiarato il premier Giuseppe Conte che torna a ribadire che in Italia «la stagione dei tagli alla sanità è archiviata per sempre».

«Dovremo garantire - ha assicurato il premier- che l'Italia sia sempre più preparata a gestire situazioni di emergenza. Dovremo procedere ad assunzioni cospicue, aumentare le retribuzioni del personale medico e sanitario, investire ogni risorsa disponibile nella ricerca, ricostruire una filiera nazionale di dispositivi sanitari. Vorrei ringraziare ancora una volta - ha concluso sul punto emergenza sanitaria il presidente del Consiglio- medici, infermieri, operatori sanitari. Ci rendono sempre più orgogliosi di essere italiani».

«Chiusura scuole proseguirà oltre il 3 aprile»

«Possiamo già dire che la sospensione delle attività scolastiche proseguirà anche oltre il 3 Aprile, come già anticipato dalla ministra Azzolina. Queste settimane di emergenza - ha sottolineato il premier sulla didattica a distanza adottata dalle scuole italiane, parlando con il Sole 24 Ore- ci hanno mostrato quanto l'impulso alla trasformazione digitale del Paese sia irrinunciabile».

«Con il dl cura Itali - ha evidenziato il presidente del Consiglio - abbiamo stanziato 85 milioni per potenziar la formazione a distanza a beneficio degli studenti meno abbienti». E inoltre «abbiamo sbloccato 200 milioni di finanziamenti dal comitato per la diffusione per la banda larga che porteranno la connessione ultra rapida in oltre 40 mila complessi scolastici in tutta Italia gratuitamente per i prossimi cinque anni».

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