4 agosto 2020
Aggiornato 04:30
Emergenza Coronavirus

Romano Prodi cita Monti: «Il Patto di stabilità è stupido, ma l'Europa andrà avanti solo attraverso le crisi»

L'ex Premier: «Non per nulla l'Europa è stata lanciata dopo la Guerra mondiale. Dopo il coronavirus non aboliremo la globalizzazione ma ci sarà un cambiamento verso una semi-autosufficienza regionale»

Romano Prodi e Mario Monti
Romano Prodi e Mario Monti ANSA

ROMA - «La sospensione del Patto di stabilità da parte dell'Ecofin è una mia vendetta personale perché quando ero presidente della Commissione europea dissi che il Patto di stabilità era stupido. In economia non si possono dare leggi aritmetiche. Finalmente dopo 18 anni e una pandemia lo abbiamo capito». Lo ha detto l'ex premier Romano Prodi, in un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della CEI. «L'Europa - ha aggiunto Prodi - purtroppo andrà avanti attraverso le crisi. Il nazionalismo è così forte che o c'è una crisi che ti dimostra che stai sbagliando oppure i singoli Paesi sono troppo egoisti. Non per nulla l'Europa è stata lanciata dopo la Guerra mondiale».

«Non aboliremo la globalizzazione»

«Dopo il coronavirus - ha proseguito Prodi ai microfoni di InBlu Radio - non aboliremo la globalizzazione ma ci sarà un cambiamento verso una semi-autosufficienza regionale cioè tutte le grandi visione economiche, e parlo dell'Europa, dovranno trovare in se stesse una semi-autosufficienza avendo i prodotti base che garantiscano la sicurezza in futuro».

«Oggi in Italia ci sono le persone giuste al posto giusto? Questo non lo so - ha risposto Prodi a InBlu Radio - Adesso sono fuori dal giro e non vengo consultato. Il Paese ha avuto in questi ultimi anni un desiderio di espulsione di una generazione ma un contributo di saggezza e non di potere potrebbe essere estremamente utile. Bisognerebbe fare un gruppo di 4-5 persone che facciano un piano. Le persone che devono affrontare l'emergenza sono diverse da quelle che devono pensare alla ripresa futura. Non c'è nessuna contraddizione tra i due aspetti».

Orlando: «Da Bruxelles ci aspettiamo piano di investimenti»

«Ci aspettiamo dall'Europa un piano di investimenti: abbiamo avuto la copertura della Bce, la disponibilità a superare il patto di stabilità. Questo significa che l'Italia ha la possibilità di indebitarsi ma noi non possiamo indebitarci oltre un certo segno, il punto è avere risorse aggiuntive che consentano un piano di investimenti. Discutiamo da dove devono provenire queste risorse, bond o riorganizzando il Mes. é indispensabile per l'Italia ma lo sarà presto per il resto d'Europa». Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, a Rainews24.

Gentiloni: «Ammirazione e rispetto per l'Italia che lotta»

«Commuove l'Italia vista da fuori. L'Italia dei medici e degli infermieri. Delle donne e degli uomini che assicurano i servizi essenziali. Dei Sindaci, delle forze dell'ordine e delle istituzioni. Commuove l'Italia degli italiani, stretti attorno ai nostri malati, alle famiglie colpite, alle città del nord sotto l'assedio del virus. Commuove e suscita rispetto e ammirazione». Lo afferma il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni in un post su Facebook.

«Anche perché lo sanno, qui a Bruxelles, che la crisi italiana è quello che può accadere in tutta Europa. Siamo dieci giorni indietro, in Belgio, nella curva di diffusione del contagio. E la chiusura del Paese è in atto solo da sei giorni. Ma la preoccupazione e le paure sono le stesse; e anche qui colpisce il coraggio di chi combatte in prima linea con il sostegno di tutta la popolazione. «Nel momento più difficile della nostra storia recente mi trovo a dover lavorare lontano da casa e dal mio Paese. Cerco di farlo nel modo migliore possibile, per il futuro dell'Europa. Oggi più che mai mi sento orgogliosamente italiano», conclude Gentiloni.